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Il telescopio Webb svela i colori di Earendel, la stella più lontana

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 10 Agosto, 2023, 20:16:10 di Maurizio Barra

L’anno scorso, un allineamento cosmico fortunato, come lo hanno definito alla NASA, ha consentito al telescopio spaziale Hubble di fare una scoperta straordinaria e scovare tra le pieghe dell’Universo la luce della stella più lontana mai osservata fino a questo momento, una luce che proviene dalla notte dei tempi e che ha impiegato 12,9 miliardi di anni per raggiungere la Terra. Una luce emessa nel primo miliardo di anni di vita dell’Universo.

Ora, il telescopio spaziale James Webb ci regala la sua immagine di Earendel, “stella del mattino” in inglese antico – questo il nome che le hanno dato gli astronomi ispirandosi a JRR Tolkien.

L’astro si trova nella galassia Sunrise Arc ed è rilevabile solo grazie a una straordinaria combinazione tra la tecnologia avanzata di cui dispongono i telescopi spaziali e la natura del cosmo attraverso un effetto chiamato lente gravitazionale. 

Sia Hubble che Webb sono stati in grado di vedere la stella grazie al suo fortunato allineamento dietro una piega dello spazio-tempo creata da un enorme ammasso di galassie, denominato WHL0137-08, che si frappone tra noi e Earendel.

Questo ‘cluster’ è così massiccio da deformare il tessuto spaziotemporale e consentire agli astronomi di guardare attraverso WHL0137-08 come se fosse una gigantesca lente di ingrandimento.

Anche nelle immagini ad alta risoluzione di Webb nell’infrarosso Earendel appare come un singolo punto di luce. Da questo dato gli astronomi hanno potuto stabilire che l’oggetto è ingrandito di almeno 4.000 volte.

Lo strumento NIRCam (Near-Infrared Camera) di Webb ha rivelato che si tratta di una stella massiccia di tipo B, più del doppio della temperatura del nostro Sole e circa un milione di volte più luminosa.

Stelle così massicce hanno spesso delle compagne. Gli astronomi, tuttavia, non si aspettavano che Webb scoprisse l’eventuale compagna di Earendel, perché sarebbero state così vicine da essere indistinguibili nel cielo. 

Invece, basandosi unicamente sui colori di Earendel, gli scienziati pensano di vedere tracce di una stella compagna più fredda e rossa. La luce di quest’altro corpo celeste è stata allungata dall’espansione dell’universo a lunghezze d’onda rilevabili solo con gli strumenti del telescopio spaziale James Webb.

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