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Cipro, strage di gatti a causa del coronavirus felino

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 11 Agosto, 2023, 15:12:37 di Maurizio Barra

I servizi veterinari di Cipro hanno
ricevuto dal governo un primo lotto di pillole anti-Covid, da
una scorta originariamente destinata agli esseri umani, mentre
si intensificano gli sforzi per fermare la diffusione di un
ceppo particolarmente virulento di coronavirus felino che ha già
ucciso migliaia di gatti. Lo scrive il Guardian.

   
Il ministero della Salute dell’isola ha iniziato il
trattamento l’8 agosto – che è tra l’altro a Giornata
internazionale del gatto – tentando di sconfiggere la malattia
che sta decimando i gatti del paese mediterraneo.

   
Parlando al quotidiano Christodoulos Pipis, direttore dei
servizi veterinari del governo, ha spiegato che “questo è il
primo lotto di 2.000 confezioni che sarà reso disponibile.

   
Ciascuna contiene 40 capsule quindi stiamo parlando di un totale
di 80.000 pillole” anti-Covid.

   
La distribuzione dei farmaci segue un “aumento allarmante” a
Cipro di casi di peritonite infettiva felina (Fip) causata da
coronavirus felino che, se non trattata, è quasi sempre fatale.

   
Definito come “focolaio FCoV-23”, il virus è stato notato per la
prima volta a gennaio a Nicosia. Nel giro di tre o quattro mesi
si era diffuso in “tutta l’isola”, secondo la Pancyprian
Veterinary Association (Pva).

   
Esperti dell’università di Edimburgo, indagando
sull’epidemia in collaborazione con la Pva, hanno scoperto che
entro 12 settimane il numero di casi di FIP confermati dai test
è aumentato di 20 volte rispetto all’anno precedente.

   
Sebbene il virus felino mutato non sia correlato al Covid-19
e non possa essere contratto dall’uomo, il molnupiravir, il
principio attivo delle pillole anti-Covid, si è rivelato
efficace per i gatti con diagnosi di Fip.

   
Presente nelle feci di gatti infetti e poi diffuso attraverso
il contatto, il coronavirus felino è stato registrato per la
prima volta negli anni ’60. Focolai di Fip, sebbene rari, si
sono verificati in precedenza nel Regno Unito, negli Stati
Uniti, a Taiwan e in Grecia, ma sono sempre stati confinati agli
allevamenti.

   
A Cipro il virus sembra aver assunto una forma molto più
virulenta, facendo vittime anche tra gli animali domestici. I
veterinari locali parlano di 8.000 gatti morti nella prima metà
del 2023.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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