Ultimo aggiornamento 11 Agosto, 2023, 19:38:48 di Maurizio Barra
Pd, M5s, Azione, Avs e Più Europa unite nel sostenere e difendere la proposta unitaria sul salario minimo che prevede una retribuzione minima oraria di 9 euro lordi. Fonti delle opposizioni, al termine dell’incontro a palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni, riferiscono che la linea di fronte alla delegazione del governo è stata unita a sostegno e difesa della proposta di legge. La premier, viene sempre riferito, avrebbe chiesto diverse spiegazioni e approfondimenti ai leader delle opposizioni sulla Pdl all’esame della Camera. Le opposizioni a loro volta hanno risposto nel dettaglio e nel merito del testo. Al termine dell’incontro, le opposizioni si sono riunite per un confronto tra di loro.
“Abbiamo risposto a tutti i dubbi sollevati da Giorgia Meloni sulla proposta del salario minimo. Il Governo ha una grossa responsabilità ma anche una occasione, che speriamo che sappia cogliere. Ringraziamo per l’invito, ma la situazione è straniante perché è un remake tra una riunione di una commissione parlamentare e il Question time delle opposizioni al governo. Aspettare la proposta del Cnel vuol dire buttare la palla in tribuna”. Lo ha detto, a quanto si apprende, il segretario di +Europa, Riccardo Magi, al termine dell’incontro con il governo sul salario minimo, a proposito della proposta del governo di coinvolgere il Cnel per una proposta organica.
Governo.it Salario minimo, incontro Governo – opposizioni 11/08/23
La cronaca dell’incontro
Con l’arrivo dei leader e delle delegazioni dell’opposizione, tra i quali Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni, è iniziato il tavolo governo-opposizioni sul salario minimo a Palazzo Chigi, convocato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. All’incontro sono presenti tutti i leader dei partiti di opposizione con l’eccezione di Italia Viva che fin dall’inizio si è tirata fuori dalla proposta unitaria sul salario minimo di 9 euro l’ora.
A rappresentare il governo anche i due vicepremier, Matteo Salvini (da remoto) e Antonio Tajani, la ministra del Lavoro, Maria Elvira Calderone, e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. Per il Pd la segretaria Schlein accompagnata dalla responsabile Lavoro del partito, Maria Cecilia Guerra, per il M5S oltre al presidente Conte, l’ex ministra Nunzia Catalfo, per Azione Carlo Calenda e il capogruppo alla Camera, Matteo Richetti. La delegazione di Avs è composta da Nicola Fratoianni, con i parlamentari Franco Mari, Eleonora Evi e la capogruppo alla Camera, Luana Zanella, quella di Più Europa dal segretario Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova.
La posizione di partenza della maggioranza di governo è rappresentata dal post pubblicato su Facebook dal capodelegazione di Fratelli d’Italia – Ecr al Parlamento europeo, Carlo Fidanza: “Oggi si apre il confronto tra governo e opposizioni sul salario minimo. Ci auguriamo sia improntato al pragmatismo e non a posizioni ideologiche, peraltro molto distanti da quanto realizzato da Pd e M5s quando erano insieme al governo”. “Per risolvere il problema del lavoro sottopagato – prosegue – serve un nuovo patto sociale. Rinnovo dei contratti di settore scaduti da troppo tempo, detassazione del lavoro extra, potenziamento della contrattazione di secondo livello, aziendale e territoriale. Non solo, questo dibattito ci offre la grande occasione di rilanciare la storica proposta della partecipazione dei lavoratori agli utili e alla gestione delle imprese. Un’idea cara alla destra italiana, al mondo cattolico, a sindacati come Cisl e Ugl e a tante personalità indipendenti. Capitale e lavoro non devono essere nemici ma collaborare per la crescita dell’Italia. La sinistra ha fallito, ora tocca a noi”, conclude.
ansa La segreteria del Partito Democratico, Elly Schlein, arriva a Palazzo Chigi 11 08 2023
Il “pre-vertice” a sorpresa
Incontro a sorpresa in aereo tra Giorgia Meloni e Nicola Fratoianni prima del summit a palazzo Chigi sul salario minimo. Il premier e il segretario nazionale di Sinistra italiana si sono ritrovati casualmente sullo stesso volo di linea Brindisi-Roma. Entrambi tornavano dal mare della Puglia. La presidente di Fratelli d’Italia ha fatto un breve pit-stop nella Capitale per presiedere la riunione sul salario minimo. Anche Fratoianni si trovava per qualche giorno di relax in Puglia e per il rientro si è imbarcato sullo stesso aereo del presidente del Consiglio. Intercettato dall’Adnkronos prima dell’incontro con il governo, Fratoianni ha però smentito il “pre-vertice” e con un sorriso ha detto: ”Ora direte che c’è il governo Meloni-Fratoianni…”.
ansa Il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, arriva a Palazzo Chigi 11 08 2023
Le dichiarazioni all’arrivo
Il leader di Azione, Carlo Calenda, arrivando a Palazzo Chigi, a chi gli chiedeva se fosse o meno ottimista in vista dell’incontro, ha detto di essere “ottimista per natura”. “Andiamo ad ascoltare cosa ci dirà Meloni: se è intenzionata a parlare della proposta di legge sul salario minimo, se è solo per ribadire la contrarietà meglio non prendersi in giro e vedersi in Parlamento”. Così il segretario di Più Europa, Riccardo Magi arrivando a palazzo Chigi. Ottimista? “Le modalità con le quali siamo stati convocati non lasciano ben sperare, più una rappresentazione mediatica che un lavoro sul testo. Per cortesia istituzionale e per non lasciare nulla di intentato, andremo ma non siamo disponibili a farci prendere in giro”, ha aggiunto. “Illustreremo la nostra proposta nei dettagli in modo che non ci siano equivoci. Abbiamo anche dei grafici”. Lo ha detto il presidente di M5s, Giuseppe Conte, entrando a Palazzo Chigi per l’incontro con il governo sul salario minimo. “Andiamo a sentire quali novità ha il governo sulla nostra proposta di salario minimo, intanto li abbiamo costretti a guardare a quei tre milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori che sono poveri anche se lavorano”. Lo ha detto Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico arrivando a palazzo Chigi per l’incontro con il governo sul salario minimo.
ansa Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, arriva a Palazzo Chigi 11 08 2023
La linea della Lega
La linea della Lega sul salario minimo, al centro del confronto che si sta tenendo a Palazzo Chigi tra governo e opposizioni, “è stata ribadita dal sottosegretario Claudio Durigon”. Lo puntualizza una nota, dove si precisa anche che “Matteo Salvini sta partecipando alla riunione in videocollegamento”. Oggi, in un’intervista su “Il Corriere della Sera”, Durigon ha affermato quanto detto dalla Premier Meloni, ossia che un salario minimo rischia di essere controproducente e l’ha definito “un compromesso al ribasso”, aggiungendo: “noi puntiamo a fare di più e meglio”.
Durigon ha elencato le proposte della Lega sottolineando di considerarle “un’ottima base di partenza per contrastare il lavoro povero: estendere la contrattazione collettiva applicando, laddove non c’è, il contratto di categoria che può essere considerato di riferimento. Rivedere l’impalcatura degli appalti sui servizi eliminando il massimo ribasso sulla voce del costo del lavoro. Dare ruolo al Cnel e all’Aran per controbilanciare gli effetti dei cosiddetti contratti pirata. Introdurre premialità per chi è tempestivo nel rinnovo dei contratti”.
Nel ’54 la prima proposta di salario minimo
Curiosa casualità, governo e opposizioni si incontrano oggi, 11 agosto, per discutere di salario minimo, nello stesso giorno in cui ricorre l’anniversario della nascita di Giuseppe Di Vittorio che nel 1954, da parlamentare del Pci e segretario generale della Cgil, propose di istituire per legge un salario minimo.
imagoeconomica Palazzo Chigi generica
La presidente Meloni ha introdotto, si procede in ordine alfabetico
È stata la presidente del consiglio Giorgia Meloni a introdurre l’incontro governo-opposizioni sul salario minimo in corso a Palazzo Chigi.
La Premier Giorgia Meloni, secondo quanto riferiscono alcuni partecipanti all’incontro a Palazzo Chigi, nella sua introduzione alla riunione nella Sala Verde avrebbe ribadito le sue obiezioni alla proposta caldeggiata dalle minoranze di un salario di 9 euro lordi all’ora per legge, sulla scia di quanto affermato nel suo video di due giorni fa.
Terminata l’introduzione, la parola è passata alle opposizioni che stanno intervenendo in ordine alfabetico. Dopo Calenda, Conte e Fratoianni è stata la volta di Magi. Schlein ha chiuso il giro di tavolo delle opposizioni.
Finito il giro di interventi delle opposizioni, tocca ai membri del governo. La prima a prendere la parola, sempre in ordine alfabetico, è la ministra del lavoro Calderone. A chiudere l’incontro, la replica della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
