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Sudan, per l'Onu la situazione alimentare è 'allarmante'

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Ultimo aggiornamento 11 Agosto, 2023, 19:32:49 di Maurizio Barra

La situazione della sicurezza
alimentare in Sudan è “profondamente allarmante” con oltre il
42% della popolazione colpita da grave insicurezza alimentare.

   
Lo ha affermato oggi a Ginevra il vice Rappresentante Fao in
Sudan, Adam Yao.

   
Secondo l’ultimo rapporto dell’Integrated Food Security Phase
Classification (Ipc), che definisce le cinque fasi
dell’insicurezza alimentare, la proiezione da luglio a settembre
2023 rivela che il numero di persone in condizioni di
insicurezza alimentare rispetto all’ultima analisi condotta nel
maggio 2022 è quasi il doppio. Ciò significa che 20,3 milioni di
persone in tutto il Sudan (oltre il 42% della popolazione) si
trovano ad affrontare alti livelli di insicurezza alimentare. Di
questi, 14 milioni (29% della popolazione) si trovano nella
Fase 3 dell’IPC (che indica una crisi), e quasi 6,3 milioni di
persone (13%) al livello IPC Fase 4 (emergenza), ovvero a un
passo dal livello di massima allerta di 5 (che indica
carestia/catastrofe), ha detto Adam Yao in un videocollegamento.

   
“La situazione è critica. Stati come Khartoum, Kordofan
meridionale e occidentale e parti del Darfur sono i più colpiti,
con oltre la metà della loro popolazione che affronta la fame
acuta”, ha commentato il rappresentante dell’Organizzazione
delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao).

   
La situazione in Sudan è precipitata dal 15 aprile 2023
scorso, con lo scoppio di un conflitto tra l’esercito sudanese
(Saf) e i paramilitari delle Forze di supporto rapido (Rsf). Il
conflitto ha aggravato una crisi umanitaria già esistente e ha
ulteriormente deteriorato la situazione della sicurezza
alimentare. Le Nazioni Unite hanno quasi completato la
distribuzione di sementi di colture di emergenza a circa 1
milione di agricoltori in 15 stati. Con oltre 650.000
agricoltori raggiunti finora, il raccolto di novembre 2023 è ben
posizionato per soddisfare il fabbisogno di cereali di milioni
di persone in tutto il Sudan, ha aggiunto Adam Yao. Dall’inizio
del conflitto, il Programma alimentare mondiale ha fornito
assistenza alimentare e nutrizionale d’emergenza a 1,6 milioni
di persone in tutto il Sudan.

   

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