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Uccise fidanzata 16enne, in permesso fermato alla guida ubriaco

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 11 Agosto, 2023, 21:46:21 di Maurizio Barra

Fermato dalla polizia stradale a
Cagliari nel corso di un normale controllo, ha tentato di
scappare prima in auto e poi a piedi. Quando gli agenti hanno
controllato i documenti, hanno capito il motivo di quella fuga:
il ragazzo bloccato era Lucio Marzo, 24 anni, pugliese di
Castrignano del Capo, condannato in via definitiva per
l’omicidio della sua fidanzata 16enne, Noemi Durini, uccisa il 3
settembre del 2017 nel comune in provincia di Lecce.

   
Era in permesso premio per svolgere un’attività lavorativa in
un esercizio commerciale a Sarroch. Ma tra le prescrizioni del
provvedimento c’era anche il divieto di usare veicoli a motore.

   
Inoltre, sottoposto ad accertamenti etilometrici, è risultato
positivo. Per lui è scattata una denuncia a piede libero per
guida in stato di ebbrezza.

   
Un caso di femminicidio, quello della giovanissima Noemi, che
scosse tutta Italia. Reo confesso e all’epoca 18enne, Marzo sta
scontando la sua pena a 18 anni e otto mesi nel carcere minorile
di Quartucciu. Il corpo della ragazza, ritrovato dieci giorni
dopo la denuncia di scomparsa, era stato occultato sotto un
cumulo di pietre nelle campagne di Castrignano del Capo. Tre
anni fa il giovane aveva chiesto di poter lavorare in stato di
detenzione. La famiglia di Noemi non aveva gradito, ma
l’attività extra carceraria rientra tra le misure previste per
il recupero dei detenuti. E infatti Marzo era in regime di
permesso premio concesso dall’autorità giudiziaria proprio per
lavorare a Sarroch. E nel paese a venti chilometri da Cagliari
era stata disposta la dimora prima di rientrare all’istituto di
pena minorile.

   
Ieri l’alt della polizia stradale a Cagliari: a richiamare
l’attenzione degli agenti, l’eccessivo rumore dell’auto che
guidava. Dopo un rocambolesco inseguimento in auto e un
tentativo di fuga a piedi, il fermo e la denuncia.

   

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