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Avrebbe manipolato i testimoni: va in carcere Bankman Fried il re delle criptovalute

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Ultimo aggiornamento 12 Agosto, 2023, 11:46:53 di Maurizio Barra

E’ entrato in prigione Sam Bankman-Fried, il fondatore della piattaforma di scambio di criptovaluta FTX: un giudice federale, a New York, ha infatti revocato la sua cauzione perché non ha rispettato le regole che gli erano state imposte per la libertà vigilata. Secondo i giudici, ha infatti cercato di influenzare i testimoni chiamati a parlare al suo processo, molto atteso, e che comincia tra meno di due mesi. Arrestato a dicembre con l’accusa di frode, dopo la repentina implosione di Ftx, Bankman-Fried, che ha 31 anni, era agli arresti domiciliari nella casa dei suoi genitori a Palo Alto, in California.    In particolare, secondo i magistrati inquirenti, l’imputato ha inviato documenti al New York Times per cercare di influenzare la testimonianza di Caroline Ellison, ex dirigente della sua società di investimenti Alameda, un tempo a lui legata sentimentalmente, che è stata incriminata e che ha accettato di collaborare con le autorità statunitensi. Secondo i pubblici ministeri, l’uomo d’affari sta proprio seguendo “un modello di manomissione dei testimoni”. “Ha superato la linea più e più volte e voglio revocare la cauzione”, ha detto il giudice Lewis A. Kaplan. Al termine dell’udienza, Bankman-Fried, meglio noto come ‘Sbf’, è uscito dunque ammanettato dall’aula (un attimo prima gli era stato chiesto di togliersi giacca e cravatta) ed è stato portato al centro penitenziale di Brooklyn. I genitori hanno cercato di avvicinarlo ma non ci sono riusciti.     Incriminato per truffa e associazione a delinquere, il manager è stato estradato a fine dicembre dalle Bahamas, dove si trovava la sede della sua società; poi era stato rilasciato al suo arrivo a New York dopo il pagamento di una cauzione di 250 milioni di dollari, e viveva a Paolo Alto. 

 

L’inizio del processo all’imprenditore, a cui un tempo era veniva attribuita una fortuna da 26 miliardi di dollari, ma ora ha subito pesanti perdite nel fallimento di Ftx e Alameda, è stata fissata al 2 ottobre. Il manager è sospettato di aver utilizzato, assieme a dei collaboratori, fondi depositati dai clienti sulla piattaforma di scambio di valute digitali per effettuare transazioni finanziarie speculative tramite Alameda Research. Oltre alle transazioni rischiose è sospettato anche di aver investito parte di questo denaro in proprietà immobiliari alle Bahamas. Cinque degli otto capi d’imputazione, per i quali lui si è dichiarato non colpevole, prevedono ciascuno una pena massima di venti anni di carcere.       

 

L’ascesa e la caduta del giovanissimo milionario, che ha fatto fortuna nello sfolgorante mondo delle criptovalute, è uno dei casi più spettacolari ed esemplari vissuti negli ultimi anni nel mondo della finanza. La libertà vigilata di cui ha goduto in questi sette mesi era stata fortemente criticata: secondo molti, l’imposizione di quella cospicua cauzione per poter continuare a condurre una vita agiata è stata un esempio di come la giustizia non applichi sempre gli stessi standard. 

 

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