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L'addio a Chris, sul feretro la sua maglia da calciatore

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Ultimo aggiornamento 12 Agosto, 2023, 18:49:15 di Maurizio Barra

Chiesa di Negrar gremita stamane
per l’ultimo saluto a Chris Obeng Abom. Il paese della
Valpolicella si è fermato che il funerale del baby calciatore,
neppure quattordicenne, investito la sera del 31 luglio lungo la
strada provinciale nella frazione di San Vito da un pirata che
era fuggito senza prestare soccorso. Il ragazzo era deceduto il
mattino seguente all’ospedale di Verona.

   
Familiari, amici, compagni di squadra e di scuola e la
comunità ghanese (il paese da cui è originaria la famiglia di
Chris) si sono stretti attorno al papà Emmanuel e alla mamma
Diana, straziati dal dolore, a al fratello e alla sorella della
giovane vittima. Presente il sindaco di Negrar, Roberto Grison,
con altri amministratori della Valpolicella. Sulla bara è stata
distesa la maglia numero 17 amaranto e azzurra della
Polisportiva Negrar, la squadra dove giocava dall’età di 7 anni,
sognando di diventare un campione.

   
Tanti palloncini bianchi si sono levati in cielo dal sagrato
della chiesa, che ha accolto tutte le persone che non sono
riuscite ad entrare in chiesa. All’uscita del feretro la
comunità ghanese ha intonato un canto. Poi la processione fino
al cimitero, dove si è conclusa la cerimonia. Un rito
interconfessionale: in Chiesa con il parroco di Negrar, don Luca
Masin, poi al cimitero con la cerimonia pentecostale, presieduta
dal pastore John Baptist Suglo.

   

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