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Sei migranti muoiono nella Manica, un bimbo tra le due vittime in Tunisia

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Ultimo aggiornamento 12 Agosto, 2023, 23:06:35 di Maurizio Barra

Le tragedie legate alle migrazioni non conoscono pause nei mari attorno all’Europa: almeno sei persone sono morte e due risultano ancora disperse dopo che una barca che tentava di attraversare la Manica dalla Francia si è capovolta, secondo le autorità francesi. Parallelamente, nel sud del Mediterraneo, almeno due migranti sono morti, tra cui un bambino, e altri 5 sono dispersi dopo il naufragio di un’imbarcazione con almeno 20 persone a bordo. La barca è colata a picco a soli 120 metri dalla costa di Gabés, nel sud-est della Tunisia. Lo ha annunciato la Guardia nazionale tunisina, precisando che sono in corso ricerche per trovare i dispersi, ma nel golfo di Gabes le correnti sono molto forti e le speranze di trovare qualcuno in vita sono minime. Franck Dhersin, il sindaco di Téteghem, vicino a Dunkerque in Francia, ha detto che una vasta operazione di salvataggio era stata lanciata sabato intorno alle 6 del mattino mentre decine di barche tentavano dieffettuare la traversata contemporaneamente. “Molte delle barche stavano affrontando serie difficoltà”, ha detto, citato dal Guardian. “Vicino a Sangatte purtroppo hanno trovato dei cadaveri”. Due navi britanniche e diverse navi francesi sono state coinvolte nelle operazioni di ricerca e salvataggio, ha affermato la Prefettura marittima francese della Manica e del Mare del Nord. Un portavoce del governo britannico ha dichiarato: “Queste morti sono devastanti e i nostri pensieri sono rivolti alle famiglie e agli amici delle vittime in questo momento. Questo incidente è purtroppo un altro promemoria dei pericoli estremi dell’attraversamento della Manica su piccole imbarcazioni e di quanto sia vitale rompere il modello di business dei trafficanti di persone e fermare le barche”. Il ministro dell’Interno, Suella Braverman, fautrice della linea durissima contro l’immigrazione, ha presieduto sabato un incontro con i funzionari della Border Force per essere informata sugli sviluppi della tragedia. Anne Thorel, una volontaria che era su una delle barche di salvataggio, ha dichiarato: “Abbiamo salvato 54 persone, inclusa una donna. Erano in troppi sulla barca”. I dati del governo del Regno Unito mostrano che il numero di migranti che hanno attraversato la Manica dall’inizio del 2018 ha superato i 100.000 questa settimana. Un totale di 755 persone lo hanno fatto solo giovedì scorso su piccole imbarcazioni, il numero giornaliero più alto mai registrato. Nel Regno l’immigrazione è un argomento politicamente esplosivo: ieri decine di migranti e richiedenti asilo sono stati sbarcati dopo che sono state trovate tracce del batterio della legionella a bordo della Bibby Stockholm, il mega barcone attraccato per iniziativa del governo al largo della costa del Dorset. Le polemiche contro questa sistemazione – che molti paragonano ad una prigione galleggiante – e contro Braverman sono a dir poco roventi. Migliaia di chilometri a sud, la rotta tra le coste nordafricane e l’Italia si conferma una delle più letali (qualche giorno fa 41 persone sono morte nelle acque tra Tunisia e Italia), ma questo non rallenta le partenze: solo oggi a Lampedusa ci sono stati 18 arrivi di barche (intercettate dalla Guardia di Finanza), su cui viaggiavano 495 persone, tutte partite dalle coste tunisine. L’agenzia europea Frontex ha detto che le traversate sulla rotta tra Tunisia-Italia sono aumentate del 115% nei primi sette mesi dell’anno, con oltre 89.000 arrivi. Le vittime del naufragio odierno – oltre al bambino, un ventenne – erano di nazionalità tunisina, ha precisato la Guardia nazionale. I genitori del piccolo sono sopravvissuti.

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