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Kiev, respinti tre attacchi notturni a Odessa

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Ultimo aggiornamento 14 Agosto, 2023, 13:00:01 di Maurizio Barra

   Le forze ucraine di difesa hanno respinto nella notte tre attacchi russi contro Odessa – sul Mar Nero, nel sud del Paese – abbattendo 15 droni e 8 missili Calibre. Lo hanno riferito le stesse forze di difesa del sud su Telegram. Frammenti di missili abbattuti – precisano – hanno danneggiato un supermercato e un ostello, e tre persone sono rimaste ferite. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro per spegnere gli incendi scoppiati nei due edifici colpiti. Inoltre numerose finestre sono andate in frantumi a causa dell’onda d’urto. Danneggiate anche alcune auto parcheggiate nelle vicinanze. “Odessa. Colpi su obiettivi civili, un negozio… I commenti non sono necessari. I russi sono terroristi pazzi”: così ha reagito stamane su Telegram il capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Andry Yermak.

   Ma un altro attacco russo nella notte ha centrato edifici residenziali nella regione di Zaporizhzhia,  provocando morti e feriti. “Tre persone si sono salvate, purtroppo due sono morte”, ha reso noto il ministero dell’Interno di Kiev, citato dalle agenzie ucraine.  Secondo l’ufficio del procuratore regionale, il raid è avvenuto alle 2:20 ora locale, è stato compiuto con missili S-300 e ha centrato il villaggio di Stepne ,vicino alla città del sud dell’Ucraina.

Kiev condanna gli spari di avvertimento russi nel Mar Nero

   Il governo di Kiev ha condannato i colpi di avvertimento russi sparati ieri contro una nave da carico diretta al porto ucraino di Izmail, nel Mar Nero. “Queste azioni illustrano la politica deliberata della Russia di minacciare la libertà di navigazione e la sicurezza della navigazione mercantile nel Mar Nero”, ha dichiarato in un comunicato il ministero degli Esteri ucraino.

   Ieri il ministero della Difesa russo ha informato che la sua nave di pattuglia Vasily Bykov ha sparato con armi leggere in
direzione del mercantile Sokru Okan, battente bandiera di Palau: “Per obbligare la nave a fermarsi colpi di avvertimento
sono stati sparati con armi leggere da una unità militare russa”, ha detto il dicastero, citato dalle agenzie russe. Il mercantile è stato ispezionato da personale russo arrivato in elicottero e, terminata l’ispezione, è stato lasciato proseguire verso il porto ucraino di Izmail, vicino alla foce del Danubio.

    Quest’ultimo è divenuto il principale porto per l’export di grano e prodotti agricoli ucraini in alternativa a Odessa e agli altri porti del Mar Nero, dopo l’uscita della Russia dall’accordo sul grano.

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