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Roberto Mancini: la verità sulle mie dimissioni

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 15 Agosto, 2023, 15:31:56 di Maurizio Barra

È un fiume in piena l’ex ct azzurro in risposta alle reazioni al suo annuncio di abbandonare la panchina della Nazionale.

In una serie di interviste il “Mancho” racconta la propria verità e le ragioni che lo hanno spinto a dare le dimissioni.

“Perché così tanti attacchi così violenti sul piano personale?” – si chiede dalle pagine de “Il Messaggero” – “Mica ho ucciso qualcuno e mi sembra di essere stato trattato come non meritavo. Circolano troppe cose che non rispecchiano la realtà. Ho solo esercitato un diritto.

Innanzitutto, spazza via l’idea che l’annuncio sia giunto in Figc come un fulmine a ciel sereno. 

Nell’intervista al quotidiano “Libero” rivela: “Appena ho sentito venir meno la fiducia della Federazione il 7 agosto ho fatto una precisa richiesta al presidente Gravina, gli chiedevo cortesemente di togliere dal contratto la clausola che prevedeva il mio licenziamento se la Nazionale fosse andata fuori dagli Europei”

Ricevuta una risposta negativa, racconta Mancini, “Non ho avuto scelta e mi sono dimesso”.

Roberto Mancini GettyImages

Roberto Mancini

Poi, sulle pagine di “La Repubblica” in merito alla tempistica delle dimissioni ha spiegato: “Dovevo farlo prima? Può darsi. Ma io ho lasciato la Nazionale a 25 giorni dalla prossima partita, non tre. E penso di essere sempre stato corretto in questi anni”.

Roberto Mancini GettyImages

Roberto Mancini

Sono diverse le incomprensioni che lo dividevano dal presidente della Federcalcio Gravina: Ho cercato più volte di parlare con Gravina ed esporgli le mie ragioni. Gli ho spiegato che in questi mesi mi doveva dare tranquillità”. 

Poi argomenta: “Si è mai visto un presidente federale che cambia lo staff di un ct? Gravina è da un anno che voleva rivoluzionarlo, io gli ho fatto capire che non poteva, che al massimo poteva inserire un paio di figure in più, ma che non poteva privarmi di due persone di un gruppo di lavoro che funzionava, che funziona e che ha vinto l’Europeo. Semmai sono io che potevo sostituire un membro dello staff”, ha aggiunto. 

Roberto Mancini GettyImages

Roberto Mancini

L’Arabia Saudita nel futuro dell’ex commissario tecnico? 

“Quello che sto dicendo è indipendente da quello che potrà succedere in futuro e da dove andrò. Ora non voglio pensare a niente” e aggiunge, quasi a confermare le ipotesi circolate. “Sono pronto a lavorare, dove non lo so, devo essere convinto da un progetto. Dimettersi dal ruolo di ct non significa smettere di lavorare. La vita va avanti, per me come per tutti. Allenerò, oggi o più tardi. Oggi non lo so”. Ipse dixit

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