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Almeno sei morti tra mare e montagna nei giorni di Ferragosto

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Ultimo aggiornamento 16 Agosto, 2023, 13:31:48 di Maurizio Barra

Diverse le vittime tra mare e montagna nei giorni tra il 14 e 15 agosto.

Un 26enne, Samuele Gugnano, ha perso la vita, durante un’escursione impegnativa sul monte Legnone, nel versante valtellinese della montagna che fa da spartiacque fra la provincia di Lecco e quella di Sondrio. Allertati di prima mattina, il Soccorso Alpino e i Vigili del fuoco per un’operazione molto impegnativa per il recupero del corpo, anche con l’elisoccorso. L’individuazione del cadavere in un dirupo è avvenuta in quota poco dopo le 6. Il 26enne è stato colpito da un masso staccatosi all’improvviso dalle pendici della montagna. I due amici che erano con lui hanno lanciato l’allarme, ma quando i volontari del Soccorso Alpino hanno raggiunto l’escursionista spinto per decine di metri lungo il versante della montagna per il ragazzo non c’era più nulla da fare.

A Cene (Bergamo) un uomo di 37 anni, di Premolo (Bergamo), è morto annegato dopo essersi tuffato nelle acque del fiume Serio nelle vicinanze di un ponte. Il bagnante si è immerso in acqua e non è più uscito: chi era sulla riva del fiume con lui ha subito dato l’allarme e sul posto sono giunti i sommozzatori volontari di Treviglio, i vigili del fuoco e i carabinieri. Il corpo senza vita del bergamasco è stato recuperato poco dopo. Vani per lui i soccorsi.

 

Si è concluso intorno a mezzanotte tra il 14 e 15 agosto un intervento di ricerca di un uomo di Modena di 67 anni il cui mancato rientro da un’escursione era stato denunciato dalla moglie al 112 intorno alle 20.30. L’uomo è stato ritrovato senza vita in Valsorda, nella zona tra malga Valsorda e il bivacco Sieff, a valle del sentiero. Da una prima ricostruzione, l’uomo potrebbe essere scivolato lungo un pendio ripido e con salti di rocce. L’ultimo contatto con la moglie era avvenuto poco dopo le 17, quando l’uomo le aveva comunicato di aver sbagliato sentiero di rientro verso Moena e che stava percorrendo un altro sentiero lungo la Valsorda. Non vedendolo rientrare la moglie ha chiesto aiuto al 112. La Centrale operativa di Trentino Emergenza, con il coordinatore dell’area operativa Trentino Settentrionale del Soccorso alpino ha chiesto l’intervento delle Stazioni di Moena e della val di Fiemme, insieme alle unità cinofile. I soccorritori hanno perlustrato le zone intorno al paese ed hanno percorso i sentieri che da Forno salgono verso la Valsorda. Intorno alle 22.30 il ritrovamento del corpo senza vita dell’uomo. Dopo il nullaosta delle autorità, la salma è stata recuperata dall’elicottero e trasferita alla camera mortuaria di Predazzo. Hanno partecipato alle operazioni di ricerca anche i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.

Un altro cercatore di funghi lombardo è morto nelle ultime ore nei boschi della Valtellina, dopo che nel weekend altre due persone avevano perso la vita, cadendo in dirupi nella stessa zona. Il cercatore di funghi deceduto è stato trovato nel territorio comunale di Val Masino (Sondrio) sui monti di Preda Rossa. Aveva 55 anni ed era residente a Mariano Comense (Como). Il 154 agosto era uscito per cercare funghi, ma non è più rientrato. Purtroppo i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare la morte.

Il cadavere di un uomo è stato recuperato dalla guardia costiera in mare a 6 miglia al largo di Fregene. Ad intervenire un’ unità di guardia del Sar alle dipendenze della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino dopo l’allarme dato, con una chiamata al numero d’emergenza in mare 1530, da un diportista. La motovedetta ha recuperato a bordo il corpo ed è stato avvisato il Pm di turno di Civitavecchia. E’ stato allertato il medico legale per l’ispezione prima del trasferimento del cadavere in obitorio. A quanto si è appreso, il corpo non era in acqua da molto ed aveva addosso una maglietta con logo di una nota discoteca di Roma ed un vistoso tatuaggio su un braccio. Indosso una maglietta nera e pantaloni lunghi.

Il corpo di un uomo di 32 anni, Francesco Zanetti, di Sona (Verona) è stato ripescato dalla Guardia Costiera di Salò (Brescia) nelle acque del Lago di Garda, in cui si era avventurato in acquascooter nella tarda serata del 14 agosto, in orario vietato dalla legge. L’allarme era stato dato intorno alle 2:20 da parte degli amici dell’uomo, che non vedendolo rientrare in porto come programmato hanno richiesto soccorso telefonicamente. La Guardia Costiera del Garda, che coordina i soccorsi sul bacino lacuale, ha inviato la Motovedetta CP 862, munita di strumentazione di ricerca notturna, e tramite la sala operativa dei Vigili del Fuoco di Verona, un battello pneumatico di Bardolino (Verona) per eseguire una perlustrazione più sottocosta. Intorno alle ore 4.00 gli amici di Zanetti hanno individuato vicino a punta Gro, nel comune di Sirmione (Brescia), la moto d’acqua semiaffondata. I vigili del fuoco hanno quindi rinvenuto il corpo dell’acquascooterista che galleggiava poco distante dalla medesima moto d’acqua. La salma è stata trasferita all’ospedale di Desenzano (Verona), a disposizione dell’autorità giudiziaria, per l’accertamento della dinamica dell’incidente. Il recupero della moto d’acqua è a cura dei Volontari del Garda, sotto la supervisione della Guardia Costiera.

La stazione di Lucca del Soccorso alpino è intervenuta per soccorrere un escursionista originario di Varese e residente a Firenze, caduto sul sentiero 58 all’intersezione col sentiero Airone 1, nella zona della Pania di Corfino a Villa Collemandina (Lucca). La caduta è avvenuta sul sentiero e ha causato all’escursionista, 80 anni, un trauma cranico e facciale oltre ad una serie di escoriazioni agli arti inferiori

Sono riprese in mattinata le ricerche del 29enne salernitano, disperso nelle acque della Costiera Amalfitana dal pomeriggio del 14 agosto. Il ragazzo, chef in un’attività di Salerno, era in barca con altri due amici quando, probabilmente a causa di un’onda, è finito in mare. A quel punto, nel tentativo di recuperarlo, sarebbe stata effettuata una manovra errata, ferendo il 29enne con l’elica della barca. Uno degli amici si sarebbe anche lanciato in acqua per provare a recuperarlo ma il corpo è finito giù in poco tempo. La Capitaneria di Porto di Salerno è impegnata nelle ricerche, anche con il supporto di Guardia di Finanza e Polizia di Stato. L’attività – che si sta svolgendo nello specchio d’acqua tra il porto di Cetara e la spiaggia di Erchie (Maiori) – è andata avanti fino a notte inoltrata ed è ripresa in mattinata. Nelle ricerche sono impegnati anche i sommozzatori.

Sono gravissime le condizioni di un 32enne residente a Bolzano Vicentino (Vicenza), rimasto ustionato sul terrazzo della sua abitazione, mentre accendeva il barbecue per il pranzo di Ferragosto. Secondo una prima ricostruzione l’uomo, che potrebbe aver utilizzato un prodotto infiammabile per accendere la griglia, è stato colpito da un ritorno di fiamma, riportando ustioni di secondo grado su una buona parte del corpo, in particolare agli arti superiori e al torace. L’incendio si è poi sviluppato nel sottotetto ma è stato poi domato dai vigili del fuoco di Vicenza, intervenuti sul posto con due mezzi. Il 32enne è stato invece soccorso da un’ambulanza del Suem 118, ed è stato portato all’ospedale San Bortolo, dove è stato subito dirottato nel reparto di rianimazione. Nelle prossime ore, in base al bollettino medico, potrebbe essere deciso il suo trasferimento in elicottero a uno dei Centri grandi ustionati di Padova o Verona.

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