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Al British Museum è in atto una sottrazione di reperti dal 2019

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Ultimo aggiornamento 17 Agosto, 2023, 12:48:39 di Maurizio Barra

Un membro dello staff del British Museum è stato licenziato e la polizia sta indagando dopo che un certo numero di oggetti della vasta collezione dell’istituzione culturale di Londra risultano “mancanti, rubati o danneggiati”.
Lo si legge in un comunicato ufficiale, secondo cui si tratta di gioielli in oro e gemme di pietre semipreziose risalenti a un periodo compreso tra il XV secolo a.C. e il XIX secolo. Nessuno degli oggetti scomparsi era stato recentemente esposto al pubblico e i reperti sono stati conservati principalmente per scopi accademici e di ricerca.

Oltre al licenziamento scattato per l’addetto del museo è stata annunciata un’azione legale nei suoi confronti. Di fronte a un fatto dagli aspetti imbarazzanti per l’istituzione della cultura nota in tutto il mondo i vertici del British Museum sono immediatamente intervenuti. Il presidente del museo, George Osborne, già cancelliere dello Scacchiere sotto la premiership di David Cameron, ha assicurato che la priorità è quella di recuperare gli oggetti rubati oltre ad annunciare l’introduzione di nuove misure di sicurezza interne per proteggere la collezione.
Inoltre è stata avviata un’inchiesta indipendente per fare luce sull’accaduto ed evitare che un fatto del genere si ripeta. A guidarla sarà Sir Nigel Boardman, ex membro del consiglio di amministrazione del museo, e la comandante della British Transport Police, Lucy D’Orsi. “Questo è un incidente molto insolito. So di parlare a nome di tutti i colleghi quando dico che prendiamo molto sul serio la salvaguardia di tutti gli oggetti in nostra custodia”, ha sottolineato il direttore del British Museum, Hartwig Fischer.

La sottrazione di preziosi reperti dal British Museum di Londra va avanti da anni ed è iniziata “almeno” nel 2019. Lo si legge sulla prima pagina del Daily Telegraph dopo l’avvio di un’indagine da parte di Scotland Yard, oltre a una inchiesta indipendente interna.
Stando al giornale, in quella che emerge come una possibile attività criminale compiuta dall’interno dell’istituzione culturale del Regno Unito, è stato sfruttato anche il lungo periodo di chiusura del museo, ben 163 giorni, durante la pandemia da Covid. Il membro dello staff sospettato dei furti è stato licenziato prima del coinvolgimento delle forze dell’ordine che al momento non hanno compiuto nessun arresto. Non è stata rilasciata dal British Museum una descrizione precisa o immagini degli oggetti rubati che secondo alcuni esperti hanno un valore inestimabile. Si teme inoltre, alla luce di una attività iniziata nel 2019, che le opere non verranno mai recuperate in quanto già fuse, tagliate o vendute nel mercato nero internazionale degli oggetti antichi.

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