Ultimo aggiornamento 19 Agosto, 2023, 19:32:41 di Maurizio Barra
Amato e apprezzato da tutto il mondo del calcio, ma soprattutto dai giallorossi che ha allenato dal 1993 al 1996. Una carriera lunghissima la sua. Nato nella capitale nel 1937, aveva mosso i suoi primi passi nelle giovanili della Roma e poi il Latina. Esordisce in serie A nel 1959. Inizia ad allenare l’Ascoli nel 1968 e da lì innumerevoli le squadre da lui guidate: Fiorentina, Catanzaro, ancora Ascoli, Bologna, Lecce, Cagliari, Napoli, Brescia e soprattutto la ‘sua’ Roma, guidata per tre anni. Una carriera da difensore passata quasi interamente all’Ascoli, dove iniziò anche la sua fortunata carriera da allenatore. La sua ultima avventura in panchina nel 2006 al Livorno.
Tecnico per 38 anni ha stabilito il record di panchine nella storia del calcio italiano con più di 1.200 presenze. Oggi tutto il calcio piange la sua scomparsa.
Scopritore di talenti, fu lui a lanciare Francesco Totti alla Roma quando era appena sedicenne. Come non ricordare l’affettuoso messaggio sui social, da parte dell’ex capitano della Roma, in occasione degli ottanta anni del tecnico: “Mister, ci siamo conosciuti che avevo 16 anni, ero un ragazzino! Mi hai fatto crescere come uomo e come calciatore. Mi hai difeso, mi hai spronato e mi hai fatto tenere la testa sulle spalle ad un’età difficile. Chissà come sarebbero andate la mia carriera e la mia vita se non ci fossi stato tu… Ma ci sei stato e io mi sento fortunato, onorato ed orgoglioso di aver conosciuto una persona splendida come te che non smetterò mai di ringraziare! Ci vorrebbero tanti Carletto Mazzone anche nel calcio di oggi! Auguri per i tuoi 80 anni!».
Tra i tanti campioni da lui gestiti: Beppe Signori, rilanciato nel Bologna grazie a Mazzone e soprattutto Roberto Baggio e Pep Guardiola, in quel Brescia dove il tecnico si inventò pure Andrea Pirlo come regista.
Ansa Il capitano della Roma Francesco Totti saluta l’allenatore del Bologna, Carlo Mazzone, in una immagine del 25 settembre 2004
Bruno Conti, ala storica della Roma ricorda con affetto la scomparsa l’allenatore romanista : “Buon viaggio Carletto, sempre nei nostri cuori”.
Anche il Napoli, insieme a tutta la dirigenza, “esprime profondo cordoglio e si uniscono al dolore della famiglia Mazzone per la scomparsa del caro Carlo, un vero galantuomo del calcio”.
Il pensiero di Gianluigi Buffon, che non solo ricorda lo storico allenatore ma racconta anche un simpatico aneddoto: “Carlo Mazzone rappresenta una icona calcistica che ha catturato il mio cuore. La passione travolgente che riversava nelle squadre è stata davvero unica e irripetibile. A riprova del suo magnifico temperamento ho un aneddoto fantastico a margine di un Parma-Brescia finita 3-0. Sul punteggio di 1 a 0 ed a 15 min dalla fine ho fatto una tripla parata che ha salvato il risultato. A fine gara mi ha incrociato e in mezzo a una trentina di persone mi ha detto “A Buffon… ma che t’ho fatto?? Oggi me sembravi Lazzaro… che te rialzavi sempre!” e aggiunge “La notizia della sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma il suo impatto resterà per sempre vivo”.
“Ciao Mister. Ti vorremo sempre un bene immenso. Forza Roma!“, è il tweet della Roma.
Rosella Sensi su Instagram: “Un dolore enorme. Uno spazio incolmabile. Se ne va oggi un grande allenatore, un grandissimo uomo, un enorme romanista. Hai allenato la nostra Roma, la prima di papà. Ma hai fatto la storia di tutto il calcio italiano mostrando valori che oggi si trovano a fatica nel mondo dello sport, facendoti volere bene da tutti. Un gigante buono, un maestro. Ti ricorderò sempre con grande affetto mister. Mancherai a tutti”.
La Viola ricorda l’allenatore pubblicando sui social una fotografia storica: ‘Carletto’ che si complimenta e stinge la mano al bomber granata Paolino Pulici, autore della tripletta durante Torino-Fiorentina 4-3 del campionato 1975-76: “Il Presidente Rocco Commisso, la sua famiglia e tutta la Fiorentina si uniscono al dolore del mondo del calcio per la scomparsa di Carlo Mazzone, un allenatore che, oltre ad aver guidato la Squadra Viola per tre stagioni, ha segnato un’epoca del calcio italiano e rimarra’ per sempre nella memoria collettiva di tutti i tifosi. Il Club esprime le piu’ sentite condoglianze ai suoi familiari”.
Anche la Federcalcio si unisce al cordoglio. Il presidente Gabriele Gravina: ”Salutiamo una vera e propria icona del calcio italiano, un uomo animato da valori e principi profondi, un allenatore preparato, coraggioso e appassionato. Ha inventato uno stile unico incarnando, allo stesso tempo, serietà e umanità. Non lo dimenticheremo”. Per ricordare l’allenatore, la Figc ha disposto un minuto di raccoglimento da osservare prima dell’inizio delle gare di tutte le competizioni in programma nel weekend.
L’Ascoli calcio 1898 ricorda così il suo Carlo Mazzone: “Se ne va un’icona della storia bianconera, un allenatore d’altri tempi, un uomo straordinario che ha fatto della schiettezza, dell’umanità e della semplicità le sue caratteristiche principali. Ciao Carletto, ciao grande Uomo!”.
