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Il Papa all'Angelus invoca la pace per l'Ucraina, "che soffre da tempo", e prega per il Niger

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Ultimo aggiornamento 20 Agosto, 2023, 22:51:30 di Maurizio Barra

“Dio è così: è Amore, e chi ama non resta rigido sulle proprie posizioni, fermo ma non rigido, ma si lascia smuovere e commuovere; sa cambiare i suoi programmi. E noi cristiani, se vogliamo imitare Cristo, siamo invitati alla disponibilità del cambiamento. Quanto bene fa nei nostri rapporti, ma anche nella vita di fede, essere docili, prestare davvero ascolto, intenerirci in nome della compassione e del bene altrui, come Gesù con la cananea. La docilità per cambiare. Cuori docili per cambiare”. Questo tra i passaggi dell’Angelus di questa domenica di papa Francesco, davanti alla folla di fedeli riuniti in piazza San Pietro.

La fermezza è un bene, la rigidità è brutta” ha aggiunto il Papa dalla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico. “Alla luce di tutto questo, possiamo farci alcune domande. A partire dal cambiamento di Gesù: io sono capace di cambiare opinione? So essere comprensivo e compassionevole o rimango rigido sulle mie posizioni? E a partire dalla fede della donna – prosegue il Papa – com’è la mia fede? Si ferma a concetti e parole o è veramente vissuta, con la preghiera e le azioni? So dialogare con il Signore, insistere con Lui, o mi accontento di recitare qualche bella formula?”.

Francesco ha commentato l’episodio evangelico della donna cananea. E a questo proposito ha sottolineato: “Ecco la concretezza della fede, che non è un’etichetta religiosa, ma un rapporto personale con il Signore. Quante volte si cade nella tentazione di confondere la fede con un’etichetta. La fede della donna non è fatta di galateo teologico, ma di insistenza; non di parole, ma di preghiera. E Dio non resiste quando è pregato”.

 

La preghiera per il Niger e l’Ucraina

“Seguo con preoccupazione quanto sta accadendo in Niger e mi unisco all’appello dei vescovi per la pace e la stabilità nel Sahel. Prego per gli sforzi della comunità internazionale per una soluzione pacifica, per il bene di tutti” ha poi aggiunto il Pontefice. “Preghiamo per il caro popolo nigerino” ha concluso papa Francesco, ricordando: “Invochiamo la pace anche per tutte le popolazioni ferite da guerre e violenze, specialmente preghiamo per l’Ucraina che da tanto tempo soffre”.

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