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I femminicidi, una mostra racconta gli sguardi di chi resta

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Ultimo aggiornamento 22 Agosto, 2023, 03:01:57 di Maurizio Barra

Una mostra fotografica per raccontare gli sguardi sospesi di chi resta dopo un femminicidio, tra gli oggetti cari appartenuti alle donne uccise.

L’esposizione si intitola ‘Le conseguenze’ e nasce da un progetto di Stefania Prandi, giornalista, scrittrice, fotografa freelance con uno sguardo attento ai temi femminili.

La mostra si potrà visitare a Piacenza dal 28 agosto al 16 settembre, presso lo Spazio Espositivo della biblioteca Passerini-Landi.

Stefania Prandi ha raccolto, durante tre anni, immagini di volti, oggetti, luoghi che raccontano lo sguardo di chi sopravvive al femminicidio e non si arrende alla violenza di genere. A vivere le conseguenze del femminicidio – termine con cui si intende l’uccisione oppure la scomparsa di una donna per motivi di genere, di odio, disprezzo, piacere o senso del possesso – sono madri, padri, sorelle, fratelli e figli.

A loro, sottolinea l’autrice, “restano i giorni del dopo, i ricordi immobili trattenuti dalle cornici, le spese legali, le umiliazioni nei tribunali, i processi mediatici, la vittimizzazione secondaria”.

Sono sempre di più le famiglie delle vittime di femminicidio che intraprendono battaglie quotidiane: scrivono libri, organizzano incontri nelle scuole, lanciano petizioni, raccolgono fondi per iniziative di sensibilizzazione e fanno attivismo online. Lo scopo è fare capire alla società che ciò che si sono trovate a vivere non è dovuto né alla sfortuna né alla colpa, ma ha radici culturali e sociali precise, dovute al fatto che esiste ancora un diffuso senso di proprietà e di dominio degli uomini sulle donne. Un lavoro, quello di raccontare i giorni di chi resta, senza spettacolarizzazioni, per testimoniare che l’assenza può tramutarsi in presenza attiva contro la violenza di genere.

Del progetto Le conseguenze fa parte il reportage narrativo pubblicato dalla casa editrice Settenove intitolato Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta.


6. Giovanna Zizzo mamma di Laura, uccisa a 12 anni dal padre Roberto Russo, in casa, in provincia - RIPRODUZIONE RISERVATA

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6. Giovanna Zizzo mamma di Laura, uccisa a 12 anni dal padre Roberto Russo, in casa, in provincia – RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovanna Zizzo è la mamma di Laura, uccisa a 12 anni dal padre Roberto Russo, in casa, in provincia di Catania, il 21 agosto 2014

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