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Ranieri, 'contro l'Inter meglio pratici che belli'

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Ultimo aggiornamento 26 Agosto, 2023, 20:08:17 di Maurizio Barra

Sempre l’Inter nel destino del
Cagliari che ritorna in A con Ranieri: esordio casalingo al
Sant’Elia nella stagione 90-91 (era la prima giornata) e bis 32
anni dopo alla Domus, secondo appuntamento in campionato, il
primo in casa . “Siamo pronti – ha detto il mister rossoblù –
consapevoli di giocare contro una grande squadra. Ma con tanta
voglia di fare bene: bisogna stare attenti, però, perché l’Inter
è una squadra che appena sbagli ti punisce. E allora voglio un
Cagliari pratico. Più pratico che bello”.

   
“Sappiamo a cosa andiamo incontro – ha spiegato Ranieri
presentando la partita – è una squadra perfetta, nelle ultime 14
gare ha vinto 12 volte, è brava a costruire dalla difesa, ma
anche ottima in contropiede. E con il numero di cross più alto
del campionato, cifre confermate dalla prima partita. Noi
dobbiamo limitare queste potenzialità. E provare a mettere in
difficoltà l’avversario. Si gioca gruppo contro gruppo, anche se
poi loro hanno delle individualità eccezionali”.

   
Aggressività e cuore sono state le chiavi del pari a Torino.

   
“Mi è piaciuta la personalità – continua il mister – io devo
trasmettere alla squadra la mentalità giusta per affrontare le
partite, poi sono i giocatori che devono tirare fuori le loro
qualità partendo da questo tipo di atteggiamento, Cercheremo di
andare avanti così sino alla fine”.

   
Formazione nascosta: “A volte qualcuno si sorprende –
racconta – ma io ho in testa anche la settimana di lavoro. So
che non tutti sono al cento per cento. E su queste basi so che
ci sono giocatori più adatti per iniziare, ma anche giocatori
che sono più adatti per finire la partita”. Luvumbo? “Lui dice –
scherza – che deve cambiare perché ormai tutti hanno capito come
gioca. Ma io per la verità non ho ancora capito quello che fa.

   
Questo perché è un giocatore fantasioso e imprevedibile ed è
questa la sua forza, quello che apprezziamo”.

   
Pochi giorni alla fine del mercato: “Ttutti quelli che sono
arrivati e che arriveranno hanno avuto la mia approvazione.

   
L’attaccante? Dovrà saper giocare con i compagni di reparto che
già ci sono”.

   

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