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Grandine come palle da tennis in Salento, neve in Marmolada

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Ultimo aggiornamento 29 Agosto, 2023, 20:45:29 di Maurizio Barra

Una bomba d’acqua con una violenta grandinata si è abbattuta la scorsa notte, all’1.30 circa, in provincia di Lecce, tra Montesano, Specchia e Miggiano. La grandine, delle dimensioni di palline da tennis, ha rotto i parabrezza, i fari e la carrozzeria delle auto in sosta. Danneggiati anche i dehor dei vari locali dove la grandine ha bucato tavolini e sedie di plastica. Distrutte numerose serre e allagate strade e campagne circostanti. 

 

Neve in Marmolada, in vetta fino a 15 centimetri

 Si rivede la neve sulla Marmolada. I fiocchi bianchi sono caduti la notte scorsa, con buona intensità nella parte più alta del massiccio, ridando l’aspetto più consueto al ghiacciaio. Ai 3.334 metri della capanna di Punta Penia, il rifugio gestito da Carlo Budel, si misuravano stamane 10-15 centimetri di neve fresca, e temperatura sotto lo zero. Un toccasana per questa ‘vedetta’ del cambiamento climatico, che dopo il terribile crollo del seracco nel 2022 ha vissuto questa estate un’altra stagione con temperature eccezionali a questa quota e termometro sempre sopra gli zero gradi, anche di notte.

Dopo la frana in Savoia si valuta il rinvio della chiusura del Momte Bianco

Se il traforo del Fréjus non dovesse riaprire ai mezzi pesanti entro lunedì prossimo è “un’ipotesi sul tavolo” il rinvio della chiusura per lavori del tunnel del Monte Bianco, prevista dal 4 settembre per 15 settimane. Lo ha detto – citata dall’Afp – la segretaria generale della prefettura della Savoia (Francia), Laurence Tur, durante una conferenza stampa che si è tenuta a Modane dopo la frana caduta domenica scorsa. L’autostrada francese A43, che consente ai mezzi pesanti di accedere al Fréjus, non riaprirà prima di venerdì, perché la prefettura attende giovedì sera una perizia per valutare il da farsi.Se il traforo del Fréjus non dovesse riaprire ai mezzi pesanti entro lunedì prossimo è “un’ipotesi sul tavolo” il rinvio della chiusura per lavori del tunnel del Monte Bianco, prevista dal 4 settembre per 15 settimane. Lo ha detto – citata dall’Afp – la segretaria generale della prefettura della Savoia (Francia), Laurence Tur, durante una conferenza stampa che si è tenuta a Modane dopo la frana caduta domenica scorsa. L’autostrada francese A43, che consente ai mezzi pesanti di accedere al Fréjus, non riaprirà prima di venerdì, perché la prefettura attende giovedì sera una perizia per valutare il da farsi.

Due incidenti stradali a Roma per alberi caduti, due feriti

Due incidenti stradali a Roma sono stati provocati nel corso della notte dalla caduta di alberi. Due persone sono state portate in ospedale in codice rosso ma non sono in pericolo di vita. Lo si apprende dalla Polizia Locale di Roma che ha eseguito circa 80 interventi nella notte dovuti al maltempo, soprattutto nella zona del litorale della Capitale. 

 

Fermi gli aliscafi per Ischia e Procida

A causa del forte vento e del mare grosso sono attualmente sospesi tutti i collegamenti marittimi veloci per le isole di Ischia e Procida. Sin dal primo mattino il mare grosso ha impedito agli aliscafi di effettuare le corse previste da Molo Beverello e Pozzuoli per i porti di Ischia, Casamicciola, Forio e Marina Grande. Sempre a causa delle condizioni meteo avverse, con vento forte da Ovest-Sud Ovest, sono saltate anche alcune corse di navi traghetto dai porti di Napoli per Ischia e da quello di Pozzuoli per l’isola di Procida. Per il resto della giornata, anche in considerazione delle previsioni meteorologiche non favorevoli, sono probabili ulteriori cancellazioni di corse di mezzi veloci e traghetti per entrambe le isole. 

 

Frana nel Varesotto, evacuate quattro famiglie

Una porzione di rocce si è staccata, a causa del maltempo, ieri sera a Bisuschio (Varese). Alcune rocce sono rovinate verso valle, sorpassando delle reti di protezione e fermandosi in alcuni giardini di abitazioni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco della sede di Varese. Dopo un sopralluogo, a titolo precauzionale, si è reso necessaria l’evacuazione di quattro famiglie per un totale di sedici persone. Non si sono registrati feriti.

Coldiretti, il Po sale di oltre 2 metri in 24 ore

Il livello del fiume Po si è alzato di oltre 2 metri nelle ultime 24 ore sotto la spinta della nuova ondata di maltempo che ha colpito la Penisola con precipitazioni intense, dopo un lungo periodo di caldo e siccita’. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sul livello idrometrico al Ponte della Becca sugli effetti dell’ultima perturbazione che ha provocato esondazioni di fiumi e torrenti, allagamenti, frane e smottamenti.

 

Lo stato del più grande fiume italiano, sottolinea la Coldiretti, è rappresentativo della sofferenza dei corsi d’acqua che si sono gonfiati per le piogge del ciclone Poppea con straripamenti ed esondazioni. Ad innalzarsi sono anche i livelli dei laghi con il maggiore che è salito oltre 1,5 metro in un giorno, tornando sui valori medi del periodo dopo un lungo periodo di secca; in forte aumento anche il Como salito di oltre 40 centimetri e il Garda di 10 centimetri su livelli oltre la media del periodo.

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