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'Communio pro indiviso', 285 pezzi compongono un'opera condivisa

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Ultimo aggiornamento 31 Agosto, 2023, 20:27:47 di Maurizio Barra

Si chiama ‘Communio pro indiviso’
l’opera dell’artista trentina Anna Scalfi Eghenter, con curatore
giuridico Fabio Bassan. È un’opera condivisa tra più
collezionisti che posseggono quote variabili degli elementi
quadri di cui è costituita. Ogni proprietario dell’opera –
costituita da 285 elementi di neon rosso in cristallo sagomato a
saldatura che assieme creano un quadro 14ž9,5x3cm – ne diventa
“comunista”. Così è infatti definito nel diritto italiano il
proprietario di un bene indiviso e come scrive l’opera quando
viene esposta nel suo intero. Ognuno dei 285 elementi di neon
rosso sancisce la titolarità di una porzione dell’opera e viene
acquisito in prevendita sul sito annissima.com per consentirne
la produzione e la sua prima esposizione, prevista nel gennaio
del 2024. Le porzioni dell’opera vengono quindi acquisite in
prevendita per consentire la produzione e l’esposizione di
“Communio pro indiviso” in un prestigioso museo europeo tra
l’autunno 2023 e la primavera 2024. Una volta disallestiti i
pezzi saranno poi spediti a ogni collezionista proprietario, in
quanto comunista titolare di una percentuale dell’opera. Ogni
collezionista con l’acquisto di un quadro neon accetta di
concederlo in prestito nelle occasioni in cui l’intera opera
verrà esposta al pubblico, unitamente agli altri pezzi
realizzati e venduti.

   
L’intero processo di ricerca artistica e scientifica di Anna
Scalfi Eghenter sarà al centro di un grande progetto
performativo ed espositivo al museo Ferdinandeum di Innsbruck,
Austria, dal 23 novembre 2023 al 5 maggio 2024 con la curatela
di Rosanna Dematté. Il progetto “Anna Scalfi Eghenter SEVW” è
stato premiato dall’Italian Council11 e ha come partner
culturali i musei Madre di Napoli, Maxxi di Roma, Mambo di
Bologna, Lentos di Linz, Oslo Kunstforening e Flash Art
International.

   

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