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Agli Us Open, Sinner vince il derby con Sonego

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Ultimo aggiornamento 1 Settembre, 2023, 01:35:16 di Maurizio Barra

Un derby fa spesso storia a sè, ma è più difficile che accada su un campo da tennis e così il pronostico è stato rispettato nel match che ha messo di fronte al secondo turno degli Us Open il n.1 azzurro, e 6 al mondo, Jannik Sinner, e Lorenzo Sonego, che per l’Atp è il n.39. L’altoatesino in due ore di gioco si è fatto largo verso il terzo gradino del torneo, imponendosi 3-0 col punteggio di 6-4, 6-2, 6-4. Per Sinner è la decima vittoria nel circuito contro un italiano, la terza contro il torinese. “Io e Lorenzo ci conosciamo abbastanza bene, è un bravissimo ragazzo e dietro ha un ottimo team – ha detto a caldo -. Credo che oggi non sia stata una partita semplice per nessuno di noi due, c’era poco ritmo. Io ho servito bene e risposto abbastanza, sono contento della mia prestazione. Mi dispiace per Lorenzo, ma quando giochi cerchi sempre di vincere”. Il match lo ha visto se non dominare, comunque controllare senza grande fatica il gioco, anche grazie ad un servizio che funziona bene e a una buona varietà e sicurezza nei colpi. Un break è stato sufficiente a Sinner per decidere il primo set, anche se il torinese ha messo in campo le sue armi migliori, ma per tenere testa al rivale avrebbe dovuto essere perfetto al servizio e giocare al limite per reggere lo scambio. Anche nel secondo set, Sinner ha piazzato presto il break, stavolta al primo game, per poi doppiarlo per portarsi sul 5-2, senza rischiare mai nei suoi turni di battuta, e quindi andare sul 2-0.

Il copione non è cambiato nella terza partita, chiusa ancora 6-4 per l’altoatesino, molto efficace anche nelle discese a rete. “Se voglio migliorare devo spingere anche in partita e provare a fare cose diverse – ha spiegato Sinner -. Dipende anche dall’avversario, qualche volta devo andare più volte a rete e a volte meno. Ma sono contento del mio livello”. “Il movimento del servizio – ha detto ancora – lo sento molto meglio, posso alzare ancora la percentuale di prime. Penso di aver servito in modo intelligente”. Al prossimo turno, troverà l’argentino Tomas Martin Etcheverry (n.34) o lo svizzero Stan Wawrinka (n.49), con cui ha debuttato in uno Slam proprio allo US Open del 2019, perdendo in quattro set. In contemporanea con i due azzurri, erano in campo anche Hubert Hurkacz e il britannico Jack Draper e a sorpresa il n.165 al mondo ha eliminato il polacco numero 17, per 6-2, 6-4, 7-5. Draper è reduce da un infortunio alla spalla a Parigi che lo ha costretto a fermarsi un paio di mesi ma Hurkacz, fresco di semifinale a Cincinnati, ha pagato i tanti errori gratuiti e un servizio non all’altezza. Nel torneo femminile, tutti parlano del ritorno in grande stile della ex n.1 Caroline Wozniacki. La danese, ferma in pratica da oltre tre anni tra problemi di salute e due gravidanze, ha sconfitto la ceca Petra Kvitova, numero 11 al mondo e due volte campionessa di Wimbledon. Imponendosi col punteggio di 7-5, 7-6, Wozniacki si è guadagnata l’accesso al terzo turno contro Jennifer Brady, anche lei rientrata nel circuito dopo quasi due anni di stop per una serie di infortuni.

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