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Il regista Mann e il protagonista Driver raccontano le fragilità di Enzo Ferrari

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Ultimo aggiornamento 1 Settembre, 2023, 03:39:37 di Maurizio Barra

Michael Mann ha presentato in concorso alla Mostra di Venezia “Ferrari”, che racconta le fragilità di un uomo dietro al mito, circondato da figure femminili molto forti: la moglie, la madre, l’amante. Era uno dei film più attesi del festival, e l’interprete di Enzo, Adam Driver, ha accompagnato a Venezia il regista americano. 

Assente invece Penelope Cruz, che interpreta sua moglie. Il film è ambientato nel 1957, anno in cui l’ex pilota e costruttore di auto vive una grossa crisi personale, visto che è morto suo figlio Dino e sua moglie scopre l’esistenza di Piero, il figlio avuto dall’amante. Ma anche la sua azienda, creata dieci anni prima, è in grave difficoltà. 

Ed è per questo che decide di puntare tutto su una gara di velocità che si disputava in Italia: la leggendaria Mille Miglia. “Era cruciale per me mostrare le sue fragilità. Enzo non le voleva mostrare ma Adam le ha sentite e tu capisci i suoi sentimenti. Era cruciale anche mostrare il suo rapporto con la moglie Laura, fatto di attrazione, di un forte legame e di scontri. Un rapporto che è rimasto così per tutta la vita. Ma ogni relazione che Enzo aveva era unica, anche quella con l’amante. Erano entrambe donne molto forti”.

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