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Ultimo aggiornamento 2 Settembre, 2023, 01:54:38 di Maurizio Barra
Daniela ha aspettato invano che Giogiò tornasse a casa, ma non è successo: “L’ho visto: aveva il volto tumefatto, un proiettile nel petto”. Poi è uscita, ha indossato la maglia del figlio, si è appuntata la spilletta che indossava sulla giacca quando andava a suonare, si è spruzzata il suo deodorante ed è andata in piazza Municipio, centralissima a Napoli, e ha pianto. Proprio lì dove ieri all’alba un ragazzino, un sedicenne, ha ammazzato suo figlio con tre colpi di pistola.
Sono in tanti a piangere per la morte di Giovanbattista Cutolo, 24enne musicista dell’Orchestra Scarlatti che per pagarsi gli studi al Conservatorio di Napoli faceva il cameriere in un bar. Ma sul web, come denuncia il parlamentare Francesco Emilio Borrelli, c’è anche chi celebra “come un divo” il giovane assassino, “diventato una star dei social network dove amici e parenti lo osannano e gli mostrano la propria solidarietà”. “Tutto passa. Ti sto accanto e già mi manchi”, si legge sovraimpresso su una sua foto. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Cutolo era con la ragazza, davanti alla paninoteca della piazza, e ad altri suoi amici.
La rissa con il gruppo del minorenne, undici adolescenti, è scoppiata per motivi da niente, come lo scooter del gruppo del minore urtato durante il parcheggio e una bustina di maionese che un amico del 16enne avrebbe svuotato addosso a qualcuno. Il ragazzo arrestato, con precedenti anche per un tentato omicidio quando aveva 13 anni, ha raccontato agli inquirenti di essersi solo difeso, avendo visto Cutolo avanzare verso di lui in modo minaccioso: “non volevo ucciderlo, quando l’ho scoperto sono rimasto choccato”. E ha aggiunto che la pistola non era la sua, ma del gruppo, nel senso che lui e gli amici se la portavano dietro, per giocarci e per fare scena. “Ho avuto paura che potesse succedermi qualcosa e me la sono fatta passare. Poi ho sparato”. In qualsiasi modo siano andate le cose Daniela Di Maggio, la mamma di Giogiò, ha deciso di urlare al mondo l’assurdità della sua perdita. E in piazza Municipio, commossa ma decisa, in lacrime, ha gridato l’abisso che c’è tra la Napoli di suo figlio e quella dell’assassino, l’opposto dei valori in campo, da una parte la bellezza e l’arte, dall’altra “nullismo cosmico, bullismo, canzoni orribili che mandano messaggi scriteriati, lo scrollamento inconsulto di tik tok”. E c’entrano anche “trasmissioni televisive che esaltano le gesta criminali di certi ragazzi”. Daniela chiede di poter parlare con le istituzioni, da Mattarella a Meloni, e poi al sindaco e al questore di Napoli. Il primo cittadino, Gaetano Manfredi, ha espresso il suo cordoglio per “un barbaro omicidio che addolora me e la città” e sottolinea di comprendere “lo smarrimento della parte sana di Napoli”.
Daniela racconta di essere nel pieno di una tempesta: “sono paralizzata dal dolore, non ho mai smesso di piangere” e perchè tutto questo non sia vano chiede di essere ascoltata dalle istituzioni, bisogna cambiare le leggi, rendere effettive le pene. E’ necessario perchè “Napoli è diventata una città violentissima, un Far West. Tutto questo va fermato quanto prima. Il sedicenne che l’ha ucciso – grida – non è un bambino, è un uomo brutale, un demone che va a distruggere la vita degli altri ragazzi come mio figlio. Giogiò era pieno di talenti e valori culturali. Poteva solo aiutare Napoli a migliorare. Uccidendo lui è come se avessero sparato a Benedetto Croce prima di scrivere un saggio di filosofia, come se avessero buttato una bomba sul Colosseo, come se avessero sfregiato le Sette opere di Misericordia di Caravaggio e lo avessero ucciso”. Il mondo della musica e della cultura, e non solo, rende omaggio ininterrotto al talentuoso cornista: oggi gli amici sono sfilati in corteo per le strade di Napoli e domenica i violoncellisti del Conservatorio saranno in concerto ai Quartieri Spagnoli. Il Teatro San Carlo ha istituito una borsa di studio in suo nome e lo scrittore Maurizio De Giovanni chiede al ministro Sangiuliano che si eviti la chiusura dell’Orchestra Scarlatti nella quale il giovane suonava. La risposta arriva dopo poco: il governo è pronto a sostenere la Scarlatti junior. In poche ore, peraltro, si moltiplicano a Napoli i casi di violenza a danni dei minori. Ieri era stato ferito un 15enne nel quartiere di Ponticelli per una lite durante un’asta per il fantacalcio. La scorsa notte un suo coetaneo è stato ferito con un oggetto appuntito: ne avrà per trenta giorni.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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