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Libri: Ani, quando l'isolamento è più emotivo che sociale

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 2 Settembre, 2023, 02:08:13 di Maurizio Barra

ANISOARA – GIAN PERO TOMASCO
(Bookabook, PP 160, 13 EURO). Chissà quante Ani ci sono in
Italia, immigrate di seconda generazione che vivono un
isolamento più emotivo che sociale. Potrebbero essere
perfettamente integrate, anche se devono ancora fare i conti con
qualche pregiudizio delle comunità che frequentano (scuola e
lavoro) da una parte, e dall’altra con i vecchi e i nuovi
immigrati con i quali sembrano non avere più nulla in comune.

   
Hanno un futuro promettente davanti a loro, ma qualcosa le
spinge a non crederci per prime.

   
Il primo romanzo di Gian Piero Tomasco, 39 anni, tocca
diversi temi di grande attualità, compreso quello della violenza
sessuale, e di una divisione tra ricchi e poveri che non è più
solo orizzontale (in base ai pìPaesi dove si vive o da dove si
proviene) ma verticale. La realtà di una periferia di una grande
città, che non viene mai citata perchè potrebbe essere qualunque
metropoli.

   
Ani, la protagonista è una bellissima ragazza romena che
potrebbe essere presa per un’italiana a tutti gli effetti se non
rivelasse lei le sue origini quando desidera essere chiamata con
il suo nome per intero, Anisoara. Ama studiare, è benvoluta a
scuola (dagli insegnanti più che dai compagni), lavora per non
gravare troppo sulla madre, è innamorata di un ragazzo che la
ricambia, stanno per spalancarsi le porte di un futuro
accademico.

   
Sarebbe stato facile cedere ad un epilogo da lieto fine, ma
non è una storia rosa quella che Tomasco ha voluto raccontare.
“Ho cominciato questo libro durante il Covid soprattutto perché
mi interessava affrontare i tanti risvolti della nostra società
– spiega l’autore che scrive da sempre ma finora l’aveva
considerato poco più di una passione da tenere per sè -. Proprio
per questo ho voluto una protagonista, perché penso che donne
debbano affrontare e abbiamo gli strumenti per farlo, sfide
molto più drammatiche e complicate e questo mi ha permesso di
affrontare tanti aspetti”.

   
Una storia di riscatto che riesce solo in parte. “Ma il mio
scopo non era lasciare nello sconforto o nella sfiducia –
conclude Tomasco -. Perché alla fine in realtà il messaggio è
positivo e di speranza”. Il libro esce il 7 settembre.

   

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