Aggiornamenti, Calcio, Notizie, Sport, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Mondiali di basket: grande Italia, ai quarti dopo 25 anni

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 3 Settembre, 2023, 22:04:49 di Maurizio Barra

Impresa da far storia per l’Italbasket che torna ai quarti di finale dei Mondiali dopo 25 anni. Nel match decisivo a Manila il quintetto di coach Pozzecco non sbaglia piegando Portorico 73-57 in una partita quasi sempre in controllo. Merito anche e soprattutto della prova di forza di Datome e Ricci che nel quarto periodo danno la scossa per l’allungo decisivo. Poi la vittoria della Serbia sulla Repubblica Dominicana, per 112-79 ha consegnato il primo posto nel girone della seconda fase agli azzurri. A quel punto si pensava di essere riusciti a evitare gli Stati Uniti, e invece la sconfitta (104-110) di Banchero e compagni contro la Lituania ha fatto sì che il girone J lo vincessero proprio i lituani e che quindi gli americani finissero nel confronto diretto dei quarti proprio contro l’Italia. Servirà quindi un’altra impresa, a spese di gente come Anthony Edwards che oggi ha segnato 30 punti e di quel Banchero che avrebbe potuto essere dalla parte opposta, ovvero agli ordini di coach Pozzecco e che invece ha scelto gli Usa. In ogni caso, è un quarto di finale iridato da applausi, che mancava all’Italia dal Mondiale 1998, edizione in cui scese in campo anche Gianmarco Pozzecco. Nella sfida a Portorico al Rizal Memorial Coliseum di Manila gli azzurri sono stati sempre avanti per tutta la durata del match tranne un brevissimo momento a metà del terzo periodo. L’Italia ha avuto un ottimo approccio, ha interpretato bene la partita ed è stata penalizzata solo dalle brutte percentuali nel tiro da fuori. La squadra però caratterialmente non ha ceduto mai. Datome ha dato ancora la scossa, mentre Pippo Ricci è stato l’uomo decisivo con 15 punti e i canestri pesanti nel quarto periodo. Un risultato che a fine partita ha scatenato le emozioni di Pozzecco passato da una euforia incontenibile alle lacrime di gioia. “Dedichiamo questa partita a Matteo Spagnolo per la perdita del nonno, è un ragazzo meraviglioso – ha esordito l’allenatore della Nazionale italiana – Non ci credeva nessuno, neanche i miei pensavano che saremmo arrivati fin qui. Giustifico tutti quelli che non ci hanno creduto perché non conoscono questi ragazzi, sono stati meravigliosi. Solo il padre di Gigi (Datome, ndr) ci credeva. Siamo tra le prime otto al mondo, ci siamo imbucati alla festa… Abbiamo alzato l’asticella e abbiamo rischiato. Credo che sia una delle pagine più belle della nostra pallacanestro. Ai Mondiali non siamo mai andati così, possiamo competere con chiunque. Una dedica? Ho una figlia di sei mesi che non vedo da due mesi – conclude piangendo il coach azzurro – mia moglie, la mia famiglia”. Poi l’abbraccio davanti alle telecamere con il presidente della federbasket Gianni Petrucci: “Erano troppi anni che non arrivavamo tra le prime otto al mondo – ricorda un emozionatissimo numero uno della Fip – È stata fatta una scelta intelligente e la squadra è stata perfetta. Ora dobbiamo sognare. La squadra c’è, i giocatori sono straordinari, e c’è uno staff tecnico di primo ordine”. Tra i protagonisti della vittoria storica con Portorico anche Nicolò Melli: “È un bel risultato, però adesso vediamo. Nessuno si aspettava di trovarci qui in questo momento, possiamo solo guadagnarci qualcosa. È una bella cosa – aggiunge il centro azzurro – non so quanti ci avrebbero scommesso, il merito va allo staff che ci dà fiducia, a chi ci supporta e al lavoro che abbiamo fatto. Ognuno qui fa il suo, porta il suo mattoncino e secondo me questo è il bello di questa squadra”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.