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La tragedia di Brandizzo in Commissione alla Camera. Rfi: "Istituito una commissione d'indagine"

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Ultimo aggiornamento 5 Settembre, 2023, 23:35:49 di Maurizio Barra

Ascoltato alla Camera in Commissione Trasporti e Lavoro, l’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, Giampiero Strisciuglio, assicura che “la dinamica dell’accaduto e l’individuazione delle cause dell’incidente sono oggetto di indagine da parte della magistratura competente alla quale la società ha fornito e garantirà completa collaborazione e disponibilità”. E ha assicurato che l’avvio dei lavori “è tassativamente subordinato all’ottenimento dell’autorizzazione scritta all’interruzione della circolazione dei treni, e comunque svolti in intervallo orario prestabilito che deve essere formalmente autorizzato per iscritto dall’operatore della circolazione dei treni al richiedente l’interruzione”. 

In molti, in queste ore, hanno chiesto alla ministra del Lavoro, Marina Calderone, e al ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, di recarsi in Parlamento a riferire sull’accaduto: “Vogliamo chiarezza e responsabilità – ha detto intervenendo in Aula ad esempio la capogruppo alla Camera, Chiara Braga  – perché tragedie del genere non si ripetano mai più, perché non si può morire di lavoro, non si può morire lavorando”. E così anche il deputato Aboubakar Soumahoro, già sindacalista, per il quale: “Il tema della sicurezza sul lavoro, il tema del rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro penso che sia un’urgenza, perché ne va per davvero di mezzo il tema della tenuta non solo della nostra democrazia, ma del senso stesso del lavoro”.

L’audizione

Rete Ferroviaria Italiana “ha istituito una commissione di indagine” sull’incidente ferroviario del 31 agosto scorso a Brandizzo e gli esiti dei lavori della commissione, “presieduta da autorevoli esponenti del mondo accademico, saranno prontamente messi a disposizione delle autorità competenti” ha detto l’amministratore delegato di Rfi. “La sicurezza – in ogni sua forma e per tutti gli ambiti che ci riguardano – è al centro della nostra missione per la tutela dei lavoratori, dei passeggeri e dell’ambiente. Rete Ferroviaria Italiana punta a consolidare e potenziare, in un’ottica di miglioramento continuo, la cultura della sicurezza attraverso varie iniziative”, sottolinea.

Nel corso dell’audizione, Strisciuglio è stato sollecitato a rispondere su diversi aspetti della vicenda, come la gestione dei lavori in subappalto. “Si trattava di un subappalto che, conformemente alla normativa vigente, è stato autorizzato da Rfi previa positiva verifica dei requisiti generali, tecnici ed organizzativi”. “L’impresa è iscritta nel nostro sistema di qualificazione quindi il sistema di regole si estende sia all’appaltatore che al subappaltatore”. 

Soprattutto sulla tempistica dei lavori portati direttamente sui binari è stata molto alta l’attenzione. “I lavori di manutenzione che comportano determinate modalità, come ad esempio il caso di occupazione dei binari con attrezzature, mezzi o persone, devono essere sempre effettuati in assenza di circolazione dei treni e comunque svolti in un intervallo orario prestabilito che deve essere, prima dell’inizio dei lavori, formalmente autorizzato per iscritto dall’operatore della circolazione dei treni al richiedente dell’interruzione. Detta autorizzazione, prima dell’avvio del cantiere, è trasmessa sempre in forma scritta e con specifico modulo dal richiedente l’interruzione al capo cantiere della ditta, l’avvio delle lavorazioni è quindi tassativamente subordinato all’ottenimento dell’autorizzazione scritta all’interruzione della circolazione dei treni”, ha detto ancora l’amministratore delegato.

Focus anche sulle regole della sicurezza sul lavoro. “È doveroso dire che il sistema di regole di cui ci siamo dotati, che è riconosciuto dalle autorità competenti, è un sistema di regole che non ammette deroghe, questo è fondamentale nel sistema di gestione per la sicurezza ferroviaria”. 

Intanto fa discutere la presenza di un “video verità” che apre una finestra su cosa sia avvenuto davvero quella notte sui binari di Brandizzo.

Il video

Alla fine è Kevin Laganà, il più giovane dei 5 operai travolti da un treno in corsa mentre lavoravano alla manutenzione dei binari, a squarciare in maniera postuma un velo inquietante su quanto avvenuto quella maledetta notte. Nel video da lui girato poco prima dell’incidente alla stazione di Brandizzo, sulla Milano-Torino, e destinato alla pubblicazione su Instagram, si sentono infatti le voci degli operai e del responsabile per la sicurezza di Rfi. Inequivocabili alcune frasi: “Devono passare gli ultimi treni, alle 11.40 passa l’ultimo treno”. E ancora: “Ragazzi, se vi dico ‘treno’, voi andate di là. Da quella parte perché i treni passano di là”. Laganà, che in quel momento si sta riprendendo con il telefono cellulare, accenna una risata di scherno. L’evidenza che tutti sapevano che, nel momento in cui sono iniziati i lavori sui binari, la circolazione non era ancora interrotta. Il video è stato depositato in Procura dagli avvocati della famiglia di Laganà: con ogni probabilità sarà usato come prova per dimostrare il dolo eventuale, l’accusa che pende sul referente di Rfi sul cantiere, Antonio Massa, e sul caposquadra della ditta appaltatrice Sigifer, Andrea Girardin Gibin.

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