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L'Europa premia la ricerca italiana, fondi a 32 progetti

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Ultimo aggiornamento 5 Settembre, 2023, 19:53:11 di Maurizio Barra

Sono 32 i progetti di ricerca italiani selezionati dal Consiglio europeo della ricerca, nell’ambito dei 400 finanziamenti per 628 milioni di euro totali annunciati oggi per giovani scienziati e studiosi di tutta Europa. Tra gli altri, 7 borse sono assegnate a progetti ospitati dall’Università Bocconi di Milano, 4 dell’Università di Padova, 3 del Politecnico di Milano e altri 3 riguardano ricercatori del Cnr. In totale, fa sapere l’Erc, i 400 selezionati nell’Ue sono stati scelti tra 2.696 candidati. Tra quelli italiani, 17 progetti riguardano scienze fisiche e ingegneria, 10 scienze sociali e umanistiche e 4 scienze della vita. 

Una particolarità di questa ultima tornata di finanziamenti dedicati ai giovani ricercatori all’inizio della loro carriera vede il più alto numero di donne finora vincitrici dei fondi:sono state il 43%,contro il 39% del 2022, ha rilevato la presidente dell’Erc, Maria Leptin.

“Fa parte della nostra missione – ha aggiunto – dare ai talenti che sono all’inizio della loro carriera l’indipendenza per perseguire la loro attività di ricerca guidata dalla curiosità e che potrà modellare il nostro futuro”.

I vincitori del bando realizzeranno i loro progetti presso università e centri di ricerca in 24 Paesi europei, con il maggior numero di progetti ospitati in Germania (87 sovvenzioni), Francia (50), Paesi Bassi (44) e Regno Unito (32). Quanto alla nazionalità, i ricercatori italiani sono secondi nelle diverse sedi europee con 57 assegnisti, alle spalle solo dei tedeschi (66) e seguiti da francesi (32) e olandesi (27). Quattordici europei che attualmente risiedono negli Stati Uniti realizzeranno i loro progetti finanziati dall’Ecr in Europa. Secondo le previsioni dell’Erc, i 400 finanziamenti assegnati potranno favorire la creazione di oltre 2.600 posti di lavoro per borsisti post-dottorato, dottorandi e altro personale presso le istituzioni ospitanti.

I 32 vincitori italiani lavorano in 18 fra università e centri di ricerca: sette alla Bocconi (Luca Braghieri, Michela Carlana, Erika Deserranno, Daniele Durante, Nicola Limodio, Debora Nozza e Scott Williamson); quattro all’Università di Padova (Ivano Ciardelli, Onelia Gagliano, Irene Gallina e Gabriele Stevanato), tre al Consiglio Nazionale delle Ricerche (Paola Cattaneo , Stefano Cresci, Anna Guerra) e altrettanti al Politecnico di Milano (Giulia Acconcia, Chiara Paganelli e Giuseppe Maria Paterno) e due sono i vincitori presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (Leonardo Cappello e Francesco Lamperti).

Si sono aggiudicati il finanziamento di un progetto le Università di Bolzano (Giorgio Ernesto Bonacchini), Torino (Giacomo Bonan), Bari (Vito Cacucciolo), Genova (Alessandro Pellis), Pavia (Luca Rinaldi), Firenze (Asa Skuladottir). Un finanziamento anche per l’Università di Napoli l’Orientale (Sara Borrillo), il Gran Sasso Science Institute (Serena Cenatiempo), (Università Vita-Salute San Raffaele (Marco De Giovanni), Istituto nazionale di fisica nucleare e Università di Ferrara (Martina Gerbino), Fondazione Bruno Kessler (Andrea Micheli), Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Giovanni Stabile) e Fondazione istituto Firc di Oncologia Molecolare ( Claudio Vernieri).  

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