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Resta in carcere il pensionato che ha ucciso il figlio

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Ultimo aggiornamento 7 Settembre, 2023, 03:32:32 di Maurizio Barra

Resterà in carcere – anche se per
il momento si trova ricoverato in stato di arresto all’ospedale
Papa Giovanni XXIII di Bergamo – Paolo Corna, il pensionato di
77 anni che domenica pomeriggio ha accoltellato a morte il
figlio Gianbattista Corna, 54 anni, nella loro casa di Bottanuco
(Bergamo). Lo ha deciso il gip Federica Gaudino, che oggi ha
interrogato l’uomo per l’appunto in ospedale: ha negato i
domiciliari, chiesti dall’avvocato Barbara Bruni.
Il giudice, convalidando l’arresto, ha invece accolto la
richiesta del pm Letizia Aloisio e confermato il carcere perché
il contesto familiare era problematico e, dopo questa vicenda,
Corna “è ulteriormente sconvolto”: potrebbero, scrive il gip,
nascere liti o discussioni sull’accaduto, nelle quali
“l’indagato potrebbe reagire con la medesima violenza della
quale s’è mostrato capace”. Inoltre, ai domiciliari Corna
potrebbe influenzare le versioni dei familiari.
Il pensionato ha risposto alle domande del giudice, spiegando
di aver impugnato il coltello per spaventare il figlio, da
decenni con problemi di tossicodipendenza. Proprio per questo
Gianbattista consegnava tutti i mesi lo stipendio di operaio
(1.400 euro) ai genitori, che man mano gli consegnavano delle
piccole somme. La richiesta di ulteriori 20 euro dopo avergli
consegnato già in mattinata la stessa somma per andare al bar,
domenica, ha fatto scattare la lite, durante la quale il
cinquantaquattrenne ha spintonato la madre.

   
“Dopo che aveva aggredito mia moglie, non ci ho più visto”,
ha confessato Paolo Corna al gip. Gianbattista si era rifugiato
nella sua stanza, ma è stato raggiunto dal genitore che lo ha
accoltellato a morte con tre fendenti. L’autopsia è stata
fissata per venerdì.

   

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