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G20 in India, Kiev: "Niente di cui essere fieri" e portavoce posta il documento finale "ritoccato"

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Ultimo aggiornamento 9 Settembre, 2023, 22:35:12 di Maurizio Barra

Uno “storico” accordo “pieno” tra tutti i leader, così rivendica il premier indiano Modi che ha ospitato il G20 a Nuova Delhi. Nella risoluzione finale, 83 paragrafi, si condanna l’uso della forza nel conflitto ucraino, ma senza citare la Russia. Un compromesso al ribasso secondo Kiev, si tratta di un esito raggiunto dopo un complesso negoziato degli sherpa durato tutta la notte.

Al vertice di Bali dell’anno scorso la condanna per l’aggressione di Mosca fu più netta e dunque questo pare un passo indietro. Oggi “non c’è niente di cui essere fieri”, scrive il portavoce del ministero degli Esteri russo Oleg Nikolenko in un post su X.

“Il G20 ha adottato una dichiarazione  finale. Siamo grati ai partner che hanno cercato di includere una  formulazione forte nel testo. Tuttavia, per quanto riguarda  l’aggressione della Russia contro l’Ucraina, il G20 non ha nulla di  cui essere orgoglioso”, ha scritto Nikolenko allegando provocatoriamente il testo della dichiarazione finale con le correzioni in rosso nelle quali la Russia viene indicata come responsabile dell’aggressione e condannata “in  modo inequivocabile”. 

Dall’altra parte la posizione del G20 sull’Ucraina è stata formulata “in forma bilanciata” ha sostenuto la sherpa della Federazione russa Svetlana Lukash. Dunque due punti di vista opposti da cui si evince una lettura chiara. 

Il G20 condanna nel testo “l’uso della forza in Ucraina” per “conquiste territoriali”, ma non viene citata Mosca. Contemporaneamente si chiede anche l’immediata attuazione degli accordi sul grano. 

“Apprezziamo gli sforzi della Turchia e gli accordi di Istanbul mediati dalle Nazioni Unite – si legge nelle dichiarazioni – che consistono nel Memorandum d’intesa tra la Federazione Russa e il Segretariato delle Nazioni Unite per la promozione dei prodotti alimentari e dei fertilizzanti russi sui mercati mondiali e nell’Iniziativa per il trasporto sicuro di grano e prodotti alimentari dai porti ucraini (Iniziativa del Mar Nero), e chiediamo la loro piena, tempestiva ed efficace attuazione per garantire le consegne immediate e senza ostacoli di grano, prodotti alimentari e fertilizzanti/input dalla Federazione Russa e dall’Ucraina. Ciò è necessario per soddisfare la domanda dei Paesi in via di sviluppo e meno sviluppati, in particolare quelli africani”.

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