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Ultimo aggiornamento 12 Settembre, 2023, 23:51:38 di Maurizio Barra
E’ cominciato il 12 settembre, davanti a un tribunale federale di Washington, il processo che oppone gli Stati Uniti a Google, accusata di abuso di posizione dominante con il suo motore di ricerca.
Si tratta del più grande processo antitrust negli Stati Uniti degli ultimi 20 anni. Il processo, che non prevede una giuria, è guidato dal giudice distrettuale americano Amit Mehta, che potrebbe ordinare lo scioglimento o modifiche sostanziali delle clausole con cui Google promuove il suo motore di ricerca.
Il dipartimento di Giustizia afferma che gli accordi di Google con aziende come Apple e Samsung per rendere il suo motore di ricerca l’opzione predefinita su browser web e smartphone, hanno contribuito illegalmente a mantenere un monopolio. Google gestisce più del 90% delle ricerche in tutto il mondo, con un’attività pubblicitaria che produce ricavi per oltre 160 miliardi di dollari. Il processo dovrebbe durare 10 settimane e potrebbe avere un grosso impatto anche sul resto del settore.
Il processo americano arriva venticinque anni dopo quello storico – il primo che riguardò il mondo digitale – avviato nei confronti di Microsoft, accusata nel 1998 di monopolio per aver inserito di “default” nel suo sistema operativo Windows 98 il browser Explorer. In quel modo la compagnia di Bill Gates aveva tagliato fuori la concorrenza, in particolare Netscape Navigator. Era il 18 maggio del 1998 quando il dipartimento alla Giustizia e 19 Stati americani denunciarono Microsoft, la cui politica commerciale venne definita “una campagna predatoria di monopolizzazione condotta per anni”. La sentenza arriverà il 7 giugno del 2000.
I due casi sono però abbastanza diversi: Microsoft imponeva il suo browser, mentre Google oggi è accusata di aver concluso accordi da 45 miliardi di dollari l’anno per convincere i produttori di smartphone, principalmente Samsung e Apple, a inserire Google Search in automatico nei propri dispositivi.
Il processo del contro Microsoft si chiuse con una sentenza salomonica: nessuna di aperta condanna né aperta approvazione. Secondo alcuni analisti, però, aprì le porte alla nascita delle start-up, tra cui la stessa Google, per competere nell’era moderna di internet.
Al centro del processo contro Google – che si è aperto il 12 settembre, ma che è nato nel 2020 sotto l’amministrazione di Donald Trump – c’è un solo numero, una percentuale: 91%, quello della quota di mercato della ricerca su internet in mano a Mountain View.
Ap
Il principale avvocato di Google, John Schmidtlein, arriva all’E. Barrett Prettyman U.S. Tribunale federale
La linea di difesa di Alphabet, la “parent company” di Google, sosterrà che il proprio predominio è dovuto soltanto alla performance “superiore” del motore di ricerca e non attraverso tattiche illecite.
A emettere la sentenza non sarà una giuria popolare come vediamo nei telefilm “made in Usa”, ma un giudice, Amit P. Mehta, appunto, nominato nel 2014 dall’allora presidente degli Stati Uniti Barack Obama, considerato “non ostile” ai Big Tech.
Però è stato proprio Mehta, di recente, a sottolineare come “Google sia così ubiquo da essere diventato un termine globale per indicare la ricerca su internet”. E “googolare”, voce entrata nei vocabolari dell’era digitale, sarà evocata molte volte nelle prossime dieci settimane dagli oltre centocinquanta testimoni, e dalla lettura di cinque milioni di pagine di documenti che gli studi legali delle parti in causa hanno raccolto con grande anticipo in questi anni.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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