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Tennis, doping: l'ex numero uno Wta, Simona Halep, squalificata per quattro anni

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Ultimo aggiornamento 12 Settembre, 2023, 23:38:39 di Maurizio Barra

Il rischio che sulla sua carriera cali il sipario è quanto mai concreto. Simona Halep è stata squalificata per quattro anni a causa di violazioni del programma antidoping. Lo ha comunicato l’International Tennis Integrity Agency (ITIA) specificando che la sospensione arriva da un tribunale indipendente. La tennista rumena, ex numero 1 del ranking Wta, che adesso può presentare appello alla decisione, era già stata provvisoriamente sospesa dall’ottobre 2022, a seguito del test positivo alla sostanza proibita Roxadustat agli US Open nell’agosto 2022. Una seconda accusa, invece, riguardava irregolarità nel suo passaporto biologico. 

Nel maggio scorso la stessa Halep, 31 anni, aveva chiesto di essere giudicata da un tribunale indipendente. Il tribunale ha accettato la tesi della tennista secondo la quale aveva assunto un integratore contaminato, ma ha stabilito che il volume ingerito non avrebbe potuto determinare la stessa concentrazione di Roxadustat trovata nel campione positivo. Anche l’accusa relativa al passaporto biologico è stata accolta, in base alla tesi dei tre esperti indipendenti dell’Athlete Passport Management Unit (APMU) secondo cui proprio il “probabile doping” sarebbe stato alla base dell’irregolarità.

Il Roxadustat è più comunemente usato per trattare l’anemia come complicanza della malattia renale, ma può anche essere usato per  migliorare le prestazioni sportive perché costringe il corpo a  produrre più globuli rossi, che a loro volta consentono all’atleta di  spostare maggiormente l’ossigeno nel corpo. Pertanto, l’Agenzia mondiale antidoping (Wada) lo ha bandito dentro e  fuori dalle competizioni e lo ha inserito nella stessa categoria  dell’Epo, la sostanza che Lance Armstrong e numerosi altri ciclisti  hanno ammesso di aver utilizzato. La sospensione automatica del provvedimento ha escluso Halep dalle competizioni, ma l’atleta ha espresso le sue frustrazioni nell’aprile di quest’anno per i tempi lunghi del procedimento. 

“Un giocatore sospeso  provvisoriamente ha diritto a un’udienza accelerata”, aveva detto Halep. L’ITIA ha insistito sul fatto che si stava lavorando ”in linea con il Codice mondiale antidoping”. L’ex regina del tennis mondiale ha inoltre affermato di aver assunto esperti indipendenti per analizzare gli integratori che stava assumendo, uno dei quali era presumibilmente la fonte della sostanza vietata.

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