Ultimo aggiornamento 13 Settembre, 2023, 18:57:57 di Maurizio Barra
(di Giorgio Gosetti)
La corsa alla sala non appena si
conclude la Mostra di Venezia non è cosa nuova e anche
quest’anno spinge molti (specie le produzioni indipendenti
presentate alle sezioni parallele del festival) a cercare
visibilità nella speranza di una risonanza mediatica favorevole.
Di fatto per molti si tratterà di vita breve. Intanto da qualche
giorno sono già visibili titoli di qualità come il cartoon IL
CASTELLO INVISIBILE di Keiichi Hara, il bellissimo ritratto ENZO
JANNACCI: VENGO ANCH’IO di Giorgio Verdelli, il nobile OLTRE IL
CONFINE di Alessandro Valenti che si confronta con le storie
d’immigrazione raccontate da Matteo Garrone (“Io Capitano”), la
riedizione dell’amatissimo FILM BLU di Krzysztof Kieslowski,
CILE – IL MIO PAESE IMMAGINARIO iconico documentario dell’esule
Patricio Guzman nell’anniversario del golpe che uccise Salvador
Allende. In qualche sala si incontra anche il commovente TIZIANO
TERZANI: IL VIAGGIO DELLA VITA di Mario Zanot.
E da oggi in sala:
– FRAMMENTI DI UN PERCORSO AMOROSO di Chloé Barreau. Arriva
dalle “Notti Veneziane” questa confessione di una viaggiatrice
tra Parigi e Roma che ripercorre le sue storie d’amore tra
frammenti di memoria e incontri con le donne e gli uomini che
hanno segnato la sua vita.
– L’EXPERIENCE ZOLA di Gianluca Matarrese, con Anne Barbot e
Benoît Dallongeville. Sul palcoscenico parigino Anne e Ben
mettono in scena il testo di Emile Zola mescolando finzione
artistica e vita reale. Evento speciale alle Giornate degli
Autori.
– ASSASSINIO A VENEZIA di e con Kenneth Branagh e con Kyle
Allen, Camille Cottin, Jamie Dornan, Tina Fey, Jude Hill, Ali
Khan, Emma Laird, Kelly Reilly, Riccardo Scamarcio, Michelle
Yeoh. La terza avventura del baffuto investigatore Poirot nella
versione di Kenneth Branagh. In questo caso a dire il vero c’è
ben poco del testo di Agatha Christie, mentre il belga baffuto è
in esilio volontario a Venezia dopo la pensione. Coinvolto suo
malgrado in una seduta spiritica, Poirot deve far fronte a un
omicidio che ha i colori del paranormale e deve far ricorso al
meglio della sua intelligenza per non cedere ai fantasmi
veneziani. Candidato alla vetta del box office.
– L’INVENZIONE DELLA NEVE di Vittorio Moroni con Elena
Gigliotti, Alessandro Averone, Anna Ferruzzo, Anna Bellato,
Eleonora De Luca, Carola Stagnaro. L’ottimo esordio di Elena
Gigliotti ha il volto e la storia di Carmen, cresciuta lontana
dalla madre e ora costretta alla stessa sorte quando un giudice
sancisce che debba vedere la figlia dell’ex compagno Massimo
solo due volte al mese. Ingaggerà una straziante battaglia
contro la legge e i pregiudizi per riavere Giada.
– UNA STERMINATA DOMENICA di Alain Parroni con Enrico Bassetti,
Zackary Delmas, Federica Valentini, Lars Rudolph. Già annunciato
in precedenza arriva dalla Mostra di Venezia il bell’esordio di
un giovane regista che mette in scena un triangolo amoroso sullo
sfondo della periferia romana degli ultimi. Un po’ Jules e Jim,
un po’ Non essere cattivo, il film segue gli smarrimenti di Alex
e Brenda, travolti da una gravidanza inattesa, mentre Kevin,
sfaccendato e seducente, trascorre fin troppe ore in compagnia
di Brenda. Nelle inquadrature di Parroni c’è la verità della
vita.
– MAMMA QUI COMANDO IO di Federico Moccia con Daniela Virgilio,
Simone Montedoro, Maurizio Mattioli, Corinne Clery, Alessio Di
Domenicantonio, Marco Giuliani, Marco Capretti, Aida Folch, Pepa
López, Pep Munné. Lo scrittore-regista di Tre metri sopra il
cielo riprova a conquistare il pubblico dei cinema con una
commedia familiare che vede al centro il piccolo Francesco a cui
il giudice assegna la casa di famiglia di fronte alle continue
liti dei genitori in via di separazione. Dapprima il ragazzino
si vendica di un papà e di una mamma che sembrano non volergli
più bene, ma quando capisce che rischia di essere affidato a
sconosciuti fa l’impossibile per riconciliarli.
– IL GRANDE CARRO di Philippe Garrel con Louis Garrel, Damien
Mongin, Esther Garrel, Aurélien Recoing, Léna Garrel, Francine
Bergé, Mathilde Weil. Storia di tre fratelli e una nonna,
componenti una piccola troupe dello spettacolo viaggiante che
devono far fronte improvvisamente alla morte del capocomico che
è anche il padre di Louis, Pieter e Martha. Sarà la nonna a
tenere le fila della memoria famigliare. Un piccolo film
brillante come un gioiello, quasi un regalo dal padre a figlio.
– IN THE FIRE di Conor Allyn con Amber Heard, Eduardo Noriega,
Lorenzo McGovern Zaini, Luca Calvani, Sophie Amber. Psichiatra
americana abituata alla razionalità del suo mondo newyorchese,
Grace arriva in Colombia seguendo la chiamata di una madre che
teme per la vita del figlio, Martin. Di fronte a eventi
orribili, la comunità locale accusa il ragazzo di essere un
diavolo reincarnato e il prete rinfocola questa credenza.
Intanto la madre di Martin è morta e il padre si convince che
una maledizione esiste davvero. Alla fine anche Grace teme di
dover affrontare un pericolo irrazionale…
Escono anche: una versione live action dei cartoons con cani
protagonisti, DOGGY STYLE di Josh Greenbaum; IL MIO AMICO
TEMPESTA di Christian Duguay, storia di una cavalla votata al
successo con attrici note come Melanie Laurent e promettenti
come Carmen Kassovitz; il bel ritratto della poetessa Patrizia
Cavalli LE MIE POESIE NON CAMBIERANNO IL MONDO di Francesco
Piccolo e Annalena Benini; l’indipendente PATAGONIA di Simone
Bolzelli, un viaggio di sogno e orrore per il giovane Yuri che
comincia in Abruzzo e finisce ai confini del mondo; il cartoon
norvegese TITINA di Kajsa Næss e l’ambiziosa biografia del
musicista Mameli GOFFREDO E L’ITALIA CHIAMÒ firmata da Angelo
Antonucci.
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