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F1: Arnoux, Sainz come Villeneuve, tutti dietro da inizio a fine

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 18 Settembre, 2023, 13:45:27 di Maurizio Barra

“Sainz come Villeneuve, ha tenuto
tutti dietro dall’inizio alla fine. Ferrari ieri molto
competitiva, spero sia sulla strada giusta”. Così René Arnoux,
ex pilota della Ferrari dal 1983 al 1985 e protagonista
dell’epico duello con l’amico Gilles Villeneuve al Gp di Digione
del 1979, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1.

   
Strategia Ferrari stavolta impeccabile: “Ieri nessuno ha fatto
un errore. Ottima strategia, tutto perfetto: spero che ora la
Ferrari sia sulla strada giusta e che vedremo altre vittorie
quest’anno. Leclerc? Non deve pensare troppo al suo compagno di
squadra: se comincia a farsi domande, diventa più debole”
“Ieri – racconta Arnoux – ho rivisto qualcosa del passato, il
successo di Sainz mi ha ricordato la vittoria di Gilles nel 1981
a Jarama, in Spagna. Me la ricordo bene quella gara, ho
abbandonato subito la testa della corsa, sono andato a fondo
pista e ho visto bene tre quarti della gara. Gilles faceva
l’elastico sul rettilineo e gli altri, i vari Jones e Lafitte,
sono rimasti dietro per tutta la gara. Ieri Sainz è partito
molto bene, non ha mollato e ha fatto una gara molto bella. Sono
contento perché abbiamo visto una Ferrari molto competitiva, con
un bellissimo assetto. Non è facile fare una gara così tirata
dall’inizio alla fine, con dei mostri dietro come Norris,
Hamilton e Russell. Tenersi dietro tutti quanti è stato un
bellissimo successo, sia per la prima vittoria di Sainz, sia per
la Ferrari, tornata a un grandissimo livello”.

   
L’amicizia con Villeneuve e il duello a Digione: “Gilles è stato
il mio più caro amico in F1: quando lui era alla Ferrari e io in
Renault si mangiava insieme cucina italiana il venerdì e cucina
francese il sabato, ci siamo conosciuti così. Con grande
modestia, ho sempre detto che i duelli li potevamo fare solo noi
due. Ci conoscevamo molto bene, non mi avrebbe mai fatto un
colpo pericoloso. A Digione, a cinque giri dalla fine, abbiamo
iniziato questo duello mitico, incredibile e magnifico.

   
All’arrivo lui è arrivato secondo e io terzo: dopo 40 anni
ancora tanta gente mi ricorda questo testa a testa”.

   

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