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Pronto il bio-computer fatto di Dna, ha 100 miliardi di circuiti

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Ultimo aggiornamento 18 Settembre, 2023, 12:49:46 di Maurizio Barra

È pronto il bio-computer basato sul
Dna, la molecola che contiene il manuale di istruzioni per la
vita: non è il primo tentativo di realizzare un sistema di
elaborazione dati biologico, ma in questo caso i ricercatori
guidati dall’Università cinese Jiao Tong di Shangai sono
riusciti a mettere a punto un dispositivo in grado di elaborare
più di pochi algoritmi, e ciò grazie ai 100 miliardi di circuiti
che è in grado di formare. Il risultato è stato pubblicato sulla
rivista Nature: per ora il bio-computer è in grado di risolvere
equazioni ed altre operazioni matematiche ma, secondo gli autori
dello studio, potrebbe essere adattato anche ad altri scopi,
come la diagnosi di malattie.

   
Il calcolo basato sul Dna è un’idea sviluppatasi molto
rapidamente a partire dal 1994, in modo analogo ai computer
quantistici, e ha il potenziale per creare macchine che offrono
progressi significativi in termini di velocità, capacità ed
energia consumata.

   
I ricercatori guidati da Hui Lv volevano costruire qualcosa
che fosse più versatile rispetto agli sforzi precedenti, con una
gamma più ampia di potenziali usi: “La programmabilità e la
scalabilità costituiscono due fattori critici per ottenere
un’elaborazione generica e versatile. La programmabilità –
affermano gli autori dello studio – consente al computer di
eseguire vari algoritmi, mentre la scalabilità consente la
gestione di una quantità crescente di lavoro mediante l’aggiunta
di risorse al sistema”.

   
L’approccio seguito dai ricercatori per raggiungere questo
obiettivo si è basato su brevi sequenze di Dna fissate insieme
per creare strutture più grandi, che possono poi essere
integrate con varie combinazioni all’interno dei circuiti. I
segmenti di Dna sono stati mescolati all’interno di provette
riempite di liquido, facendo affidamento su reazioni chimiche
per attaccare i pezzetti l’uno all’altro.

   

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