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Servizi e scuole per i pastori, "è professione indispensabile'

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 18 Settembre, 2023, 22:32:37 di Maurizio Barra

Servizi adeguati per chi sceglie di
restare lontano dalle città e praticare la pastorizia e scuole
di formazione. E’ la richiesta che arriva dalla 14/a edizione di
Cheese, la rassegna internazionale dei formaggi a latte crudo
che si è conclusa oggi a Bra (Cuneo). “C’è la necessità di
cambiare narrativa sul mondo della pastorizia- dice Barbara
Nappini, presidente di Slow Food Italia – di vederlo come una
prospettiva di progresso, da un punto di vista economico e
sociale, sostenendo chi crede e investe culturalmente,
politicamente e progettualmente, nel futuro. Quella del pastore
è una professione legata alla tradizione, ma che svolge un
servizio ecosistemico, in un rapporto di equilibrio tra uomo,
animali e natura, quanto mai indispensabile in un Paese per il
70% composto da aree interne”.

   
Quindi, “ci rivolgiamo ancora una volta alla politica in
questi giorni – prosegue Barbara Nappini – affinché accompagni i
giovani nelle loro scelte, sostenendo queste scuole, che siano
veri e propri centri di formazione sul campo. Chiediamo che li
sostenga con servizi adeguati che non ne isolino la prospettiva
di crescita personale e sociale, che garantisca una giusta
remunerazione che riconosce anche il ruolo di gestione del
territorio, in un Paese dalle mille fragilità, dove i benefici
del lavoro che viene svolto a monte ricadono fino a valle”.

   
A Cheese hanno partecipato circa 400 espositori di 15 paesi.

   
“Anche quest’anno è stato un successo – sottolinea il presidente
della Regione Piemonte, Alberto Cirio – grazie al pubblico che
ha visitato gli stand, assaggiato e conosciuto la ricchezza
della produzione casearia, e grazie ai tanti momenti di
approfondimento e sensibilizzazione”.

   
Tema centrale la difesa dei prati stabili per cui è stato
redatto un manifesto realizzato da 30 centri di ricerca e
associazioni. “Raccolgo volentieri l’appello di Carlin Petrini
(fondatore di Slow Food, ndr) per lavorare insieme a una
mappatura dei tanti prati stabili del nostro Piemonte in vista
dell’edizione 2024 di Terra Madre, l’importante appuntamento di
riflessione e confronto internazionale che ha tra i suoi
obiettivi principali preservare gli ecosistemi e promuovere
pratiche di agricoltura ecosostenibile”.

   

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