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Ultimo aggiornamento 19 Settembre, 2023, 21:16:57 di Maurizio Barra
Oltre tre ore di show, una quarantina di brani in scaletta, più di cento artisti sul palco (102 per la precisione), 550 costumi di scene: uno spettacolo totale, immersivo, visionario, potente. E decisamente vitale, perché nell’idea di fondo di Claudio Baglioni – padrone di casa instancabile – c’è l’idea di volersi sentire sempre e comunque vivo. “Spesso gli artisti veterani cercano il monumento autocelebrativo, che diventa una cerimonia collettiva in cui non c’è più niente di propulsivo – racconta il cantautore romano alla fine della prova generale davanti a qualche centinaio di ospiti prima del debutto del 21 settembre allo Stadio Centrale del Foro Italico -. Ma il pubblico va anche guidato e noi artisti abbiamo la responsabilità di cambiare qualcosa, non di dare solo quello che si aspetta. Dobbiamo dimostrare che non siamo fermi, ma che stiamo camminando verso qualcosa di nuovo e di diverso. Cercare la non omologazione”. Il risultato è aTUTTOCUORE, il nuovo live che chiude idealmente la trilogia aperta da Al Centro e proseguita con Tutti su!, uno spettacolo in cui si mescolano linguaggi, arti, spazi. Il tutto abilmente diretto da Giuliano Peparini. “Lo definirei un Paese delle meraviglie – continua ancora Baglioni -, di sera in sera scopro cose nuove. Chi sceglie di venire a vedere uno spettacolo deve essere stupito. Tempo fa si parlava di musica di evasione: ecco, non possiamo far scendere il numero di tragedie che ci sono nel mondo (e durante lo show non manca qualche riferimento alla contemporaneità nei quadri di Peparini che rimandano anche all’Ucraina o ai bambini soldato, ndr) , ma possiamo far salire quello delle cose belle e sognanti”. Di certo Baglioni non si tira indietro davanti a quello che sta succedendo a Lampedusa, dove lui a casa e dove per dieci anni, tra il 2003 e il 2012, ha organizzato il festival O’ Scià, per sensibilizzare sul problema dei migranti. “Se a Lampedusa avessimo messo mani e pensieri 25-30 anni fa, forse non saremmo arrivati a questo. Ora sono cavoli per tutti. Bisogna solo attrezzarsi a poter trovare una soluzione, senza che questi argomenti diventino ancora una volta materia per scopi elettorali, perché altrimenti non se ne viene fuori”, continua il cantautore dalla cui parole traspare un po’ di amarezza. O’ Scià fu un appuntamento che ottenne riconoscimenti e plausi anche fuori dai confini nazionali, ma ad un certo punto finì. “Come tutte le cose anche quella ha avuto un inizio e una fine, ma io mi sono sentito sconfitto: i contributi bisognava faticarseli ogni anno e quella è stata un po’ una delusione perché pensavamo di aver costruito qualcosa di diverso e di importante, che andavo oltre il torneo di bocce con il quale eravamo in gara per gli stessi fondi, Mi sono sentito sconfitto perché non è cambiato niente. E nel mondo non c’è solo Lampedusa perché le persone si muovono in cerca di situazioni migliori per la loro vita. Non possiamo condannare chi lo fa e non possiamo nemmeno condannare chi non ne può più. Come la guerra: vincono solo i potenti, il popolo coglione deve solo cercare di scansare la palla di cannone”, chiosa l’artista mestamente. L’impatto dello spettacolo è tale che l’idea che possa ambire a spazi ancora più grandi è lecita e Baglioni conferma: “Sì, può essere considerata una prova generale per lo stadio in vista dell’anno prossimo, senza cercare di perdere il contatto con il pubblico”. Dopo il Foro Italico, dove sono in programma sei date, aTUTTOCUORE si sposta all’Arena di Verona (il 5, 6, 7 8 ottobre), poi al Velodromo di Palermo (12, 13, 14 ottobre) e all’Arena della Vittoria di Bari (20 e 21 ottobre). Tempo per Sanremo? “No, a gennaio riprendo con le date indoor. Magari l’anno prossimo – scherza -. E poi io ho già chiesto di tornare a fare il direttore artistico, con 16 canzoni in gara. Tutte mie, così posso vincere”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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