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Borsa: l'Europa riduce i rialzi dopo l'Ocse e l'inflazione Ue

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Ultimo aggiornamento 19 Settembre, 2023, 22:13:00 di Maurizio Barra

Le Borse europee riducono i rialzi
dopo i dati Ocse e quelli di Eurostat sull’inflazione.

   
L’attenzione degli investitori si concentra sulle prossime
decisioni delle banche centrali sui tassi d’interesse. Prosegue,
intanto, la corsa del prezzo del petrolio. Sul fronte valutario
l’euro scende a 1,0685 sul dollaro.

   
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,1%. Positive Londra
(+0,1%), Parigi (+0,2%), Madrid (+0,4%) e Milano (+0,6%). In
controtendenza Francoforte (-0,1%). I listini continuano ad
essere sostenuti dal comparto immobiliare (+1,1%), dall’energia
(+0,9%) e dalle banche (+0,5%).

   
Poco mossi i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra
Btp e Bund scende a 177 punti, con il tasso del decennale
italiano al 4,47%. In rialzo l’oro che si attesta a 1.934
dollari l’oncia. Sul fronte dell’energia il petrolio è in
crescita alimentando i timori per l’inflazione. Il Wti sale
dell’1,3% a 92,6 dollari al barile, e il Brent si attesta a
95,13 dollari (+0,7%).

   
A Piazza Affari prosegue la corsa di Mps (+5,6%), con le
indiscrezioni di stampa su un eventuale matrimonio, e di Tim
(+2,8%), alle prese con le vicende relative alla rete. Tonica
anche Nexi (+2,2%), dopo il lancio di un nuova soluzione con
Intesa Sanpaolo (+0,6%). In fondo al listino principale Cnh e
Diasorin che lasciano sul terreno l’1 per cento.

   

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