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Ultimo aggiornamento 20 Settembre, 2023, 23:29:14 di Maurizio Barra
Hijab e castità oppure la prigione. L’Iran ha inasprito le punizioni per le donne che non portano il velo, obbligatorio in pubblico fin dalla fondazione della Repubblica islamica, con l’approvazione in parlamento di una nuova legge per “sostenere la cultura della castità e dell’hijab” che prevede pene molto severe in caso di trasgressione. Chiunque non osservi i nuovi regolamenti, con l’aggravante della “collaborazione con governi, reti, agenti e media stranieri”, riceverà punizioni che possono arrivare fino a 10 anni di reclusione mentre il regolamento sul velo in vigore precedentemente prevedeva una detenzione da 10 giorni a 2 mesi. Il disegno di legge non si limita a punire le donne che non portano il velo in pubblico, o non lo indossano in modo “corretto”, ma riguarda anche norme per promuovere l’hijab e la castità a scuola, nei media e nel settore del turismo.
Il provvedimento prevede per le trasgressioni multe fino all’equivalente di 6.000 dollari, il licenziamento, periodi di detenzione di varia durata, la confisca delle automobili, la chiusura di esercizi commerciali, il sequestro del passaporto e il divieto di lasciare il Paese dai sei mesi ai due anni. Oltre alla mancanza del velo, vestirsi con “un abbigliamento improprio”, e quindi punibile, per le donne “significa indossare abiti succinti o attillati o che mostrino una parte del corpo più in basso del collo o più in alto delle caviglie o più in alto degli avambracci”, si legge nel provvedimento. Saranno puniti con delle multe, o con il sequestro del passaporto fino a due anni, anche coloro che “insultano o deridono l’hijab nello spazio virtuale o non virtuale, promuovono la nudità e l’indecenza”.
La nuova legge impartisce anche direzioni precise a vari ministeri, come quello della Pubblica Istruzione, che è tenuto a “promuovere lo stile di vita islamico, orientato alla famiglia, e la cultura della castità e dell’hijab a tutti i livelli educativi”. Anche i media sono tenuti a “introdurre e promuovere i simboli e i modelli dello stile di vita islamico, evitando la promozione della sessualità immorale, di relazioni malsane e di modelli individualistici e contro la famiglia”. Il ministero dell’Economia e delle Finanze poi dovrà “vietare l’importazione di indumenti proibiti, statue, bambole, manichini, dipinti e altri prodotti che promuovono la nudità e l’indecenza” e saranno fermati alla dogana libri o le immagini che promuovono “immoralità”. Mentre il dicastero del Turismo dovrà progettare gite e tour basati sul “modello islamico dell’Iran”.
Saranno le forze di polizia e il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica ad assicurare che i nuovi regolamenti vengano rispettati, anche attraverso i filmati a circuito chiuso delle telecamere di sorveglianza e l’intelligenza artificiale. Il testo del provvedimento, che dovrà essere convalidato dal Consiglio dei Guardiani della Costituzione, prevede un periodo sperimentale di tre anni prima di diventare definitivo ed è stato approvato dal parlamento iraniano con 152 voti favorevoli, mentre 34 deputati hanno votato contro e 7 si sono astenuti. Il voto parlamentare coincide quasi con il primo anniversario della morte di Mahsa Amini, la ventenne curda che ha perso la vita il 16 settembre del 2022 a Teheran dopo essere stata messa in custodia dalla polizia morale perché non portava l’hijab in modo corretto. La morte delle giovane, secondo molti iraniani dovuta a percosse ricevute mentre si trovava in custodia, provocò un’ondata di proteste anti governative in molte città del Paese, dove i manifestanti hanno duramente contestato l’obbligo di indossare il velo in pubblico e si sono viste molte dimostranti marciare coi capelli al vento, sfidando la legge, o bruciando in pubblico il proprio hijab. La Repubblica islamica non ha fatto alcun passo indietro rispetto all’obbligo sul velo e oggi ha anzi inasprito le pene mentre il presidente Ebrahim Raisi è tornato a negare le accuse secondo cui Mahsa avrebbe perso la vita a causa di violenze durante l’arresto. “Riguardo all’incidente dello scorso anno dove una ragazza ha avuto una disgrazia, tutte le inchieste mediche mostrano che non è stata colpita dalla polizia”, ha detto ieri Raisi a New York in occasione dell’Assemblea generale dell’Onu.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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