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Ultimo aggiornamento 21 Settembre, 2023, 12:26:57 di Maurizio Barra
Il pianto dei piccoli attiva nel cervello delle madri il circuito che le spinge a produrre latte. Il meccanismo è stato osservato nei topi e se sarà confermato nell’uomo potrà aprire a nuove strategie per incoraggiare le cure materne. Pubblicata sulla rivista Nature e coordinata da Robert Froemke, della Grossman School of Medicine di New York, la ricerca dimostra che il pianto dei piccoli stimola nelle madri la produzione dell’ossitocina, l’ormone che gioca un ruolo di primo piano al momento del parto così come nella produzione di latte e nel comportamento materno in generale. Questi effetti dell’ossitocina sono noti da tempo anche negli esseri umani, ma il circuito cerebrale che li rende possibili non era conosciuto.
Gli esperimenti condotti nei topi dal gruppo di Froemke hanno permesso di osservare le reazioni che il pianto dei piccoli induce nel cervello delle madri: non appena il pianto inizia, i suoni viaggiano all’interno dell’area chiamata talamo, in particolare nella parte chiamata nucleo posteriore intralaminare; in questa sorta di centro di smistamento, i segnali sensoriali vengono inviati in un’altra area del cervello chiamata ipotalamo, dove raggiungono i neuroni specializzati nella produzione di ossitocina. Avere raggiunto questa centralina di controllo degli ormoni non basta perché, per evitare falsi allarmi, è necessario che il segnale sia prolungato nel tempo. I neuroni sono infatti bloccati da proteine che si comportano come lucchetti e che vengono disattivate solo se i segnali generati dal pianto dei piccoli durano per almeno 30 secondi. Una volta attivato il circuito, che entra in azione solo nelle madri e non nelle femmine che non hanno figli, la produzione dell’ossitocina prosegue per circa cinque minuti, in modo che le madri continuino ad allattare i piccoli finché sono sazi.
“I nostri risultati indicano come un piccolo che piange attivi il cervello della madre a preparare il suo corpo per l’allattamento”, ha detto il co-autore dello studio Habon Issa. “Senza questa preparazione – aggiunge – può verificarsi un ritardo di diversi minuti tra la suzione e il flusso del latte, il che potrebbe portare a un piccolo frustrato e a un genitore stressato”. Ad attivare il circuito, inoltre, è solo il pianto del piccolo che la madre riconosce come suo: suoni simili riprodotti al computer non hanno avuto alcun effetto.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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