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'Kosovo è Serbia', un match a porte chiuse per la Romania

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Ultimo aggiornamento 22 Settembre, 2023, 06:25:08 di Maurizio Barra

L’Uefa ha sanzionato la federcalcio
della Romania con un turno a porte chiuse per la sua nazionale a
causa dei cori e degli striscioni pro Serbia in occasione della
partita del 12 settembre scorso fra i romeni e il Kosovo.

   
All’inizio del confronto, valido per le qualificazioni agli
Europei, gli ultras romeni avevano cantato “Serbia, Serbia” nel
momento in cui era stato suonato l’inno del Kosovo, e chi si
stava occupando dell’organizzazione del match era stato
costretto ad alzare il volume per coprire il suono proveniente
dalla tribuna degli ultras.

   
Poi però questi tifosi della Romania avevano esposto due
striscioni con scritto: “Basarabia è Romania” e “Kosovo è
Serbia”, e visto che poi avevano continuato i cori e non avevano
tolto gli striscioni la partita era stato interrotta per 50
minuti, mentre il resto dello stadio aveva fischiato gli ultras.

   
Poi la sfida era ripresa e si era conclusa con il successo per
2-0 dei romeni. Così ora l’Uefa ha sanzionato la federcalcio
romena con una multa di 40mila euro e ha disposto che si giochi
a porte chiuse in occasione della partita del 15 ottobre a
Bucarest contro Andorra.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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