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Cooperative in calo a Torino, i giovani non ci credono più

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Ultimo aggiornamento 26 Settembre, 2023, 20:49:41 di Maurizio Barra

Le cooperative torinesi continuano
a diminuire: in dieci anni 1 su 4 ha chiuso. Un po’ perché ci
sono state aggregazioni, ma soprattutto perché non ne nascono di
nuove. Il modello cooperativo non convince i giovani. Quelle che
resistono, però, stanno bene: hanno un fatturato alto, assumono
e sono ottimiste. Emerge dall’indagine della Camera di Commercio
di Torino con Agci Piemonte, Confcooperative Piemonte Nord e
Legacoop Piemonte, presentata a Palazzo Birago.

   
Nel primo semestre sono 1.168 le imprese cooperative a
Torino, in calo del 2,4% rispetto al 2022 (meglio del primo
semestre quando il calo era del -3,2). Nel 2022 hanno generato
2,7 miliardi di euro in valore della produzione e hanno dato
lavoro a 41.800 addetti. È quello dei servizi il settore in cui
converge più della metà (52%) del valore della produzione e
quasi il 90% degli addetti. Quasi il 70% delle cooperative
intervistate ha problemi di reperimento di personale anche per
professionalità basse soprattutto nell’assistenza personale.

   
“C’è un’attenzione marcata ai temi della sostenibilità
ambientale che porta oltre il 40% delle cooperative a prevedere
investimenti in questo ambito, sia in ottica di risparmio
energetico e riduzione delle emissioni sia per migliorare
l’immagine e il posizionamento aziendale”. spiega Dario Gallina,
presidente della Camera di commercio di Torino. Secondo Dimitri
Buzio, presidente di Legacoop Piemonte: “La cooperazione ha
saputo resistere e rispondere positivamente alle difficoltà
degli ultimi mesi. La ripresa di settori come turismo e cultura
confermano che anche l’onda lunga della pandemia è ormai
superata, mentre i trend del primo semestre 2023 fanno sperare
in un anno di ulteriore crescita”.

   

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