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Migranti, Tajani a Parigi: "Bene Macron, lavoriamo insieme. Prevarrà l'interesse comune"

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Ultimo aggiornamento 26 Settembre, 2023, 01:00:10 di Maurizio Barra

“Ho un pensiero commosso per il presidente Napolitano, che con la sua forte personalità ha segnato la vita politica italiana ed europea. E’ stato un grande europeo, un uomo di Stato, un signore”: lo ha detto la ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, aprendo la conferenza stampa congiunta a Parigi con l’omologo italiano, AntonioTajani.

“Voglio ribadirlo questa sera, dopo le dichiarazioni fatte ieri dal presidente Emmanuel Macron.Siamo pienamente solidali con l’Italia dinanzi all’afflusso di migranti. Questo fenomeno impone una soluzione europea”, ha aggiunto la ministra degli Esteri francese. “La soluzione passerà da una cooperazione europea rafforzata”, ha proseguito Colonna, evocando tra l’altro una “più grande cooperazione con i Paesi di origine e di transito“. Quindi l’espressa volontà di “lottare in modo determinato e risoluto” contro le reti di trafficanti di esseri umani. “E’ abominevole avere reti di passeurs che sfruttano la miseria umana”, ha ammonito la leader della diplomazia francese prima della cena con Tajani al Quai d’Orsay, aggiungendo che “come europei vogliamo adottare al più presto il patto asilo e immigrazione, in accordo con il parlamento europeo” e ha ricordato che il tema sarà afgfrontato anche nell’incontro  tra  i ministri dell’Interno italiano e francese ceh si terrà il 28 settembre.

Sull’accoglienza dei migranti, “la Francia ha sempre fatto la sua parte. Dobbiamo distinguere tra le persone che hanno diritto di asilo e quelle che non lohanno”. Così la ministra degli Esteri francese Catherine Colonnaha risposto a una domanda sul fatto che la Francia non accoglierà migranti da Lampedusa.

“C’è un rapporto regolare e ricco fra la Francia e l’Italia. Questo si colloca nel quadro straordinario dei rapporti di cui godiamo oggi grazie al Trattato del Qurinale. Festeggeremo tra breve i due anni e faremo un punto sulla sua attuazione. Recentemente c’è stato il primo consiglio franco-italiano. Presto ci sarà il pimo comitato transfrontaliero previsto anch’esso dagli impegni del trattato. Un primo tema che affronteremo è come potrà essere attuata la cooperazione bilaterale. Un secondo tema sarà la concertazione internazionale”. 

“L’Italia ha apprezzato le parole del presidente francese Emmanuel Macron per quanto riguarda la collaborazione in materia di immigrazione”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Per l’Itaia, in questo momento i flussi migratori rappresentano un grave problema”, ha sottolineato, “abbiamo avuto un forte incremento lungo la rotta mediterranea e c’e’ una forte presenza lungo quella balcaninca”.  “La voglia di lavorare insieme rilanciata dal presidente Macron trova la nostra dospinibilita’”, ha proseguito, “l’Italia e’ pronta a collaborare sulla questione”. 

Tajani ha poi ricordato che “si può partire” dal piano d’azione Ue in dieci punti presentato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen in occasione della sua visita a Lampedusa, “per lavorare insieme” per una soluzione europea.  “Abbiamo qualche problema alla frontiera a Ventimiglia ma che risolveremo, sono convinto che sulla questione migratoria con la Francia prevarra’ l’interesse comune”, ha concluso.

Il Ministro degli Esteri italiani in relazione al suo incontro con l’omologo tedesco il 28 settembre ha detto: ”Chiederò spiegazioni sul finanziamento di ong che portano migranti in Italia. Forse era più giusto finanziare le ong per portare migranti in Germania visto che le finanzia la  Germania. Cercherò di capire perché, mi auguro di avere spiegazioni da parte del governo tedesco”.

Poi sulla guerra in Ucraina:  “siamo assolutamente in sintonia” con la Francia. “Difendiamo il diritto dell’Ucraina ad essere un Paese libero e indipendente. L’unità è la nostra forza”.

Nei Balcani l’Italia e la Francia sono “parte del quintetto con il difficile compito di favorire la pace e l’avvicinamento di quei Paesi all’Unione europea”: il ministro ha ricordato di aver parlato oggi con i leader di Serbia e Kosovo: “condanniamo le violenze e promuoviamo un forte dialogo con questi Paesi per impedire che gli interessi russi prevalgano in un’area in cui e’ meglio che ci sia invece l’Europa”.

 

 

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