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Ultimo aggiornamento 29 Settembre, 2023, 17:05:27 di Maurizio Barra
Sono in tutto otto i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Oltre a quelli già noti dagli anni ’60 – ipertensione, colesterolo alto, diabete e fumo – c’è un “rischio residuo”, alimentato da 4 nuovi fattori che sono lipoproteina(a) e trigliceridi, infiammazione, trombosi e inquinamento atmosferico. Lo spiega in occasione della giornata mondiale del cuore Filippo Crea, dell’Università Cattolica di Roma.
Si chiama ‘rischio residuo’ ad indicare che, nonostante tutte le misure possibili contro i fattori di rischio tradizionali (ridurre la pressione, ridurre i valori di colesterolo o di glicemia, eliminare il fumo), ancora il rischio cuore non si azzera. Questo rischio residuo dipende da quattro ulteriori ‘nuovi’ fattori di rischio, di natura lipidica, trombotica, infiammatoria e ambientale. Tra i lipidi la lipoproteina (a) e i trigliceridi sono potenti fattori di rischio, indipendenti dal colesterolo cattivo (Ldl) e che finora abbiamo trascurato anche perché mancavano terapie. Oggi, grazie alla tecnologia a Rna, abbiamo nuovi farmaci per contrastare la Lp(a) e i trigliceridi.
Un’altra importante quota di rischio residuo è legata alla formazione di trombi all’interno delle arterie, trattata finora con l’aspirina. Ma esistono nuovi farmaci anti-piastrinici e anti-coagulanti, come il ticagrelor, che potrebbe essere utilizzato come una ‘super-aspirina’; molto interesse sta generando il prossimo arrivo di nuovi anti-coagulanti orali, gli inibitori del fattore XI. Poi l’infiammazione è in gran parte determinata da uno stile di vista scorretto. E il marker che segnala l’infiammazione è la proteina C reattiva (Pcr): i suoi livelli aumentano con l’obesità, la vita sedentaria e nei soggetti che seguono una dieta povera di frutta e verdura. Insomma c’è un rischio infiammatorio legato in parte a stili di vita scorretti. Infine, soprattutto per chi vive in una grande città, va considerato anche il rischio residuo ambientale, legato all’inquinamento. Si tratta di un rischio che agisce in profondità sui meccanismi che portano alla malattia aterosclerotica, all’infarto e all’ictus. In questo caso non è possibile contrastarlo con terapie farmacologiche. È un rischio che andrebbe affrontato attraverso scelte politiche impattanti, capaci di ridurre i livelli di inquinamento nelle nostre città. Il rischio ambientale.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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