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“Non potevamo credere ai nostri occhi”: a Volos ancora frane e inondazioni

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Ultimo aggiornamento 29 Settembre, 2023, 00:17:25 di Maurizio Barra

“Volos si è trasformata in un lago”, ha detto, sconsolato, il sindaco della città Achilleas Beos alla televisione di Stato. La seconda potente tempesta in meno di un mese si è abbattuta sulla Grecia centrale, spazzando via strade, distruggendo ponti e allagando migliaia di case. 

Particolarmente colpita la città nella periferia della Tessaglia. In meno di 24 ore la tempesta Elias, che giunge a breve distanza da Daniel, ha scaricato al suolo la pioggia di diversi mesi, causando di nuovo frane e inondazioni a Volos.

“La vita delle persone è in pericolo. Anche io sono rimasto intrappolato e l’80% della città è senza corrente elettrica. Non so dove Dio abbia trovato così tanta acqua. È come la storia dell’Arca di Noè”, ha aggiunto il sindaco.

I vigili del fuoco hanno effettuato numerosi interventi con salvataggi ed evacuazioni. I soccorritori stanno inoltre cercando 2 persone in una zona montuosa, che risultano disperse dopo la scomparsa di un elicottero, alzatosi in volo mentre la tempesta si abbatteva nella zona.

Gravi danni anche nelle zone settentrionali della vicina isola di Eubea, un’area vulnerabile alle inondazioni a causa dell’impatto dei massicci incendi di due anni fa. Incendi che, questa estate, non hanno risparmiato la stessa zona martoriata dalla pioggia.

All’inizio del mese la tempesta Daniel aveva colpito la stessa zona, provocando 16 morti e oltre 2 miliardi di euro di danni ad aziende agricole e alle infrastrutture. 

Dopo tre settimane, gli abitanti di Volos hanno dovuto di nuovo rimboccarsi le mani per ripulire le case dal fango.

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