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Ultimo aggiornamento 29 Settembre, 2023, 01:18:55 di Maurizio Barra
“Nessun via libera affrettato, il testo va approfondito”. Dopo l’ok arrivato dal cancelliere tedesco Olaf Scholz al regolamento sulla gestione delle crisi è l’Italia a frenare sull’intesa chiave per la finalizzazione del Patto sulla migrazione e l’asilo. La proposta di compromesso avanzata dagli spagnoli ha convinto Berlino ma, evidentemente, non ancora Giorgia Meloni. E in un punto, quello che esclude i salvataggi delle Ong da situazioni di strumentalizzazione della migrazione da parte dei Paesi terzi, rischia seriamente di trovare l’opposizione del governo.
Lo scontro con la Germania sulle attività delle organizzazioni non governative resta infatti altissimo. Palazzo Chigi si è detta “sorpresa” che, proprio mentre a Bruxelles era in corso il vertice decisivo per l’ok al Patto sui migranti, nel Mediterraneo navigavano 7 navi gestite dalle ong e battenti bandiera tedesca, delle quali quattro in area Sar italiana. “La notizia delle 7 navi delle Ong battenti bandiera tedesca conferma i nostri timori. E’ una coincidenza? Cosa c’è dietro? C’è un interesse elettorale? Di altro tipo? Non può essere, è una cosa che non funziona. Qualcuno forse vuole impedire che ci sia un accordo? C’è veramente molto stupore”, ha sottolineato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in serata da Berlino, dove ha incontrato la sua omologa Annalena Baerbock. La frenata di Roma sul Patto ha spento l’entusiasmo che, di prima mattina, si respirava dalle parti della presidenza di turno Ue detenuta dalla Spagna. Ursula von der Leyen, da Spalato, aveva chiesto espressamente che ci fosse l’intesa in giornata. E al Consiglio Affari Interni di Bruxelles sia la Commissione che il ministro dell’Interno iberico Fernando Grande-Marlaska attendevano l’accordo politico tra i 27. Subito dopo una riunione dei Rappresentanti Permanenti convocata ad hoc avrebbe formalizzato l’approvazione del testo, uno dei principali – e sicuramente il più spigoloso – che compongono il pacchetto legislativo del Patto sui migranti. Nella sessione della riunione dedicata al dossier la tedesca Nancy Faeser, seguendo le istruzioni di Scholz, ha scandito che Berlino “accetta la proposta di compromesso spagnola”. Dopo di lei, Polonia e Ungheria hanno invece ribadito la loro contrarietà al testo. L’Italia è rimasta in silenzio.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è intervenuto nella prima parte dell’incontro, dedicata alla dimensione esterna e al Memorandum con la Tunisia. “Abbiamo chiesto più fondi per i rimpatri assistiti”, ha spiegato il ministro che, però, nella discussione sul Patto sui migranti, non ha preso parola. E poco dopo Piantedosi ha lasciato in anticipo la riunione, diretto a Palermo dove ha incontrato i suoi omologhi di Libia e Tunisia. Il Consiglio Affari Interni, saltata l’intesa, è terminato perfino prima del previsto. La commissaria Ylva Johansson e il ministro spagnolo, a microfoni aperti, non hanno puntato il dito contro l’Italia. Si sono detti ottimisti e soddisfatti dei passi avanti fatti, scandendo che “non ci sono grandi ostacoli” all’intesa, attesa “nei prossimi giorni”. “Gli eventi di Lampedusa confermano che il Patto sui migranti è una sfida che richiede sforzo, flessibilità, generosità, da parte di tutti”, ha però avvertito la presidenza iberica.
E a taccuini chiusi, nei corridoi di Bruxelles, l’ottimismo è meno tangibile. L’impressione è che solo un chiarimento ‘vis a vis’ tra Scholz e Meloni, al vertice di Granada della settimana prossima, potrà sbloccare lo stallo. Allo stesso tempo fonti italiane hanno precisato che non si tratta di nessun blocco all’accordo, semplicemente il testo va approfondito. Del resto, fino a qualche giorno fa, non era previsto un via libera già questa settimana. E comunque, senza Berlino o Roma, è la convinzione degli ambienti Ue, l’intesa non regge. Entrambe, assieme all’Olanda, sono comunque cruciali per arrivare alla maggioranza qualificata. La tensione tra Germania e Italia sulle Ong non rasserena il clima. E a complicare il quadro c’è anche un dato politico: sia a Berlino che a Roma il governo è nelle mani di tre partiti alleati. Che, non sempre, la vedono allo stesso modo. I fari, ora, sono puntati su Granada e sul Consiglio Affari Interni di Lussemburgo, tra le ultime chiamate per trovare un’intesa entro l’anno. O, come ha avvertito il vicepresidente della Commissione Maragaritis Schinas, “populisti e demagoghi avranno un’arma in più” alle Europee.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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