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Calciatrice accusa, 'insulto razzista e l'arbitro non sente'

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Ultimo aggiornamento 2 Ottobre, 2023, 17:58:33 di Maurizio Barra

Insulto razzista durante una
partita ufficiale di calcio femminile, nella categoria
Eccellenza. A riportare sui social l’episodio è l’Alessandria,
vittima una sua giocatrice, la diciottenne Awa Sylla, “raggiunta
e poi offesa con la frase “Negra di m***a” da un’avversaria”,
nel match con il Torino Women. “E’ un comportamento
inaccettabile e non consono ad un luogo come lo sport” scrive la
società alessandrina,, che ha lanciato l’hastag #SiamoTutiSylla
e “protegge e mostra vicinanza alla propria tesserata
condannando questo atto intimidatorio e discriminatorio”.

   
Sulla pagina Facebook dell’Alessandria calcio femminile è
pubblicata un’intervista con la stessa Sylla
“Per me lo sport è rispetto e divertimento, io – sottolinea
Sylla – non condanno tutta la società, ma solamente l’autrice
del gesto, totalmente fuori luogo e inutile. E’ stato
intenzionale, in quanto mi ha raggiunto di proposito per
denigrarmi e insultarmi nonostante le avessi detto nulla. io non
ho reagito, ma quella frase mi ha fatto veramente male,
oltretutto dietro di me c’era l’arbitro a cui ho rivolto lo
sguardo e gli ho chiesto se avesse sentito, ma lui mi ha
risposto di no e che ne avremmo parlato a fine partita.

   
Ovviamente tutto ciò non è avvenuto. E’ inaccettabile – conclude
la giocatrice alessandrina – ed esorto la Federazione a prendere
provvedimenti”.

   

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