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Radicali, su cannabis light pm Torino seguono ordini del governo

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Ultimo aggiornamento 2 Ottobre, 2023, 17:47:45 di Maurizio Barra

La procura di Torino segue “gli
ordini del governo”. È quanto ha detto Igor Boni, presidente dei
Radicali italiani, stamani davanti ai cancelli del Palazzo di
giustizia del capoluogo piemontese. Il riferimento è al
sequestro di prodotti a base di Cannabis Light effettuato su
indicazione dei pubblici ministeri lo scorso 1/o giugno.

   
Secondo Boni “è stata un’azione ridicola senza un vero
fondamento se non quello di obbedire agli ordini del governo”. I
radicali, in segno di protesta, hanno allestito un banchetto
distribuendo i medesimi prodotti, che sono “del tutto legali”,
alle persone di passaggio. Boni ha consegnato un pacchetto anche
a un agente della Digos in servizio di controllo.

   
“Il 1° giugno – è stato spiegato – la procura ha fatto
ispezionare 49 siti tra magazzini, case private e aziende
agricole sequestrando computer, telefoni e 1800 kg di Cannabis
Light. Si tratta però di prodotti leciti perché la loro
composizione rispetta i limiti previsti dalla normativa. L’unico
scopo è evidentemente distruggere una filiera che da lavoro a 15
mila addetti in 3.000 aziende fondate da giovani under 35, e che
ha un fatturato di 150 milioni all’anno”.

   
Sempre secondo Boni oltre a legalizzare la cannabis servono
“soprattutto politiche differenti sulle droghe” perché l’attuale
legge sugli stupefacenti “non va contro il crimine, ma produce
crimine”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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