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Ultimo aggiornamento 4 Ottobre, 2023, 21:48:08 di Maurizio Barra
Chi era rimasto folgorato da Quando abbiamo smesso di capire il mondo, non rimarrà certo deluso da Maniac, il nuovo libro di uno scrittore dallo straordinario talento come Benjamin Labatut capace di coniugare piani stilistici diversi (come oramai sembra imprescindibile in letteratura) in una narrazione che affonda le sue radici in modo originale nella scienza moderna. Non c’è niente che non sia affascinante in queste 360 pagine in cui lo scrittore che ha lontani parenti italiani, originario di Rotterdam e naturalizzato cileno, torna alle tematiche scientifiche ricostruendo la vita di John von Neumann, il matematico che ha gettato le basi dell’intelligenza artificiale. Ma dire che Neumann è solo questo è troppo poco. Così come sarebbe assolutamente riduttivo dire che Maniac è una biografia. Lo scienziato tedesco ha riscritto il mondo dei calcoli così come l’autore cileno reinventa un genere. “Questo libro è un’opera di finzione basata sulla realtà”, scrive nei ringraziamenti. Ma si tratta di un favoloso libro distopico in cui è il passato a rivelare tutta la sua carica innovativa agli ignari abitanti del presente. La storia di von Neumann è raccontata attraverso le voci di chi lo ha conosciuto, altri grandi scienziati, le due mogli, la figlia. Da Budapest, dall’impero austro ungarico, l’Ungheria culla di una generazione di geni assoluti, dove nasce János Lajos Neumann, agli Stati Uniti dove diventa John con il progetto Manhattan di Los Alamos che oramai è un cult rilanciato alla fama mondiale con Oppenheimer che incrocia anche a Princeton all’Institute for Advanced Study dove ritrova anche Einstein, fino alla Guerra fredda – che Neumann appoggia da vero guerrafondaio ipotizzando l’attacco alla Russia -, dalle bombe ad idrogeno ai calcolatori che vengono perfezionati per riuscire a realizzare quell’arma letale che con le sue radiazioni renderà pazzo e lo ucciderà nel buio di un bunker del Pentagono dove il governo Uso lo teneva prigioniero per paura. Un romanzo sul senso del genio e la sua prossimità con la follia, sul mistero della mente umana – che non rivelò nulla nemmeno quando il cervello di Einstein venne rubato e poi fatto a fette – sul valore della scienza nel momento in cui diventa capace di distruggere il mondo e non può più tornare indietro, indagando attraverso tutte le più rivoluzionarie e visionarie scoperte del secolo, dalla meccanica quantistica all’intelligenza artificiale. Insomma è il racconto della vita di un bambino prodigio come von Neumann, che va oltre la sua morte fino alla sfida finale tra Lee Sedol e l’AlphaGo, il ”calcolatore” capace di battere il più imbattibile degli uomini proprio abbracciando la sua imprevidibilità. Perchè è quella, l’imprevedibilità, la vera insondabile potenza dell’uomo. Labatut il 4 ottobre alle 19 è in dialogo con Chiara Valerio, alla Centrale Montemartini di Roma; il 6 ottobre a Milano al Teatro Piccolo Melato; il 7 a Torino alle Gallerie d’Italia.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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