Ultimo aggiornamento 4 Ottobre, 2023, 22:12:55 di Maurizio Barra
L’Inter formato Champions ci mette un
po’ a carburare, ma con una ripresa tutta con l’acceleratore a
tavoletta riesce ad abbattere il muro del Benfica e strappare
tre punti importantissimi per la corsa verso gli ottavi. Dopo il
pareggio contro la Real Sociedad, ci pensa Thuram a regalare a
Simone Inzaghi la vittoria contro i portoghesi, nonostante la
prestazione di un super Trubin, proprio lui che in estate era
stato a un passo da diventare il portiere nerazzurro. Così non è
stato e il numero uno ucraino ha tenuto in piedi i suoi sotto le
pallonate di Lautaro Martinez e compagni in un secondo tempo in
cui anche gli oltre 65mila di San Siro hanno fatto il loro
compito in una bolgia a tratti assordante. Dopo un primo tempo
propositivo ma con tanti, troppi errori, l’intervallo è stata la
chiave di volta di una partita che si era messa su binari
complicati. Perché dagli spogliatoi è uscita un’altra Inter,
convinta e concreta, che ha deciso di mettere da parte il
fioretto e si lancia in un assalto quasi all’arma bianca. Prima
pali e traverse, poi, dopo il vantaggio firmato Thuram, un
Trubin che si fa rimpiangere, parando tutto quello che può
parare e forse anche qualcosa di più. La squadra di Inzaghi è
partita bene, con Dumfries a sfiorare subito il vantaggio di
testa su lancio col contagiri di Calhanoglu. Ma il Benfica,
soprattutto in avvio, non è rimasto a guardare: prima Sommer si
salva su Aursnes, poi, sul calcio d’angolo seguente, il
fischiatissimo Di Maria scheggia la traversa direttamente da
corner. L’Inter cerca di fare la partita, ma gli manca sempre
l’ultimo passaggio per fare male ai portoghesi che così
preoccupano in ripartenza, come quando Neres si invola ma viene
fermato all’ultimo da Barella con un contatto sospetto sul quale
l’arbitro e il Var lasciano correre. Nella ripresa, però, i
padroni di casa si trasformano e tornano quelli che nella
passata stagione sono arrivati fino alla finale di Istanbul, con
45′ tambureggianti. Dumfries ancora di testa sfiora subito il
vantaggio ed è solo l’antipasto. Barella trova Lautaro, esterno
di prima intenzione che sbatte sulla traversa con Thuram e lo
stesso Barella che sugli sviluppo non riescono a ribadire in
rete. I nerazzurri non si fermano sulla spinta di un San Siro
che vibra, anche perché Thuram pesca Lautaro e l’argentino col
mancino centra il palo, con Trubin che poi si salva sul rimpallo
seguente. Ma è questione di pochi istanti, perché ancora Barella
lancia Dumfries sul filo del fuorigioco, palla per Thuram che
col destro finalmente trova il vantaggio. Non basta ai
nerazzurri, però, che però fanno l’errore di sprecare troppo.
L’implacabile Lautaro visto con la Salernitana si trasforma in
un Lautaro sprecone e sfortunato, perché prima trova il
salvataggio di Otamendi sulla riga, poi per due volte trova
sulla sua strada un fenomenale Trubin che tiene in piedi i suoi.
Il Benfica riesce ad uscire dalla propria metà campo solo nel
recupero, ma l’unico brivido è su una palla che sorvola l’area
piccola senza che nessun portoghese trovi la deviazione.
L’Inter, complice anche la vittoria della Real Sociedad sul
Salisburgo, vola pure in testa al girone: la strada verso gli
ottavi ora è tornata in discesa.
