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In viaggio su “La Bestia” per raggiungere il sogno americano

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 5 Ottobre, 2023, 17:26:44 di Maurizio Barra

Nonostante i pericoli, centinaia di migranti continuano a salire su “La Bestia” per raggiungere il confine di El Paso in Texas dove si presentano alle autorità di frontiera statunitensi per chiedere asilo.

Vengono principalmente dal Venezuela e viaggiano sul tetto dei vagoni merci per più di duemila chilometri sotto il sole cocente attraverso il Messico, dal Chiapas a Ciudad Juárez.

Molti portano con sé i bambini, anche molto piccoli. E c’è anche chi, come Nicole, è partita quando era al quinto mese di gravidanza, come racconta ad Associated Press: “Pensavo di farcela in un mese, ma ne sono già passati quattro”. Il suo terrore è che il figlio nascesse sul treno.

Il viaggio verso il sogno di un futuro nella “Terra delle Opportunità” è un incubo pieno di pericoli a cominciare dalla salita e dalla discesa dai treni in corsa. 

Nel corso degli anni, centinaia di migranti sono morti o sono rimasti gravemente feriti nel tentativo di salire su “La Bestia”. 

Uno dei rischi maggiori è quello di cadere dal treno in corsa. Non è raro che, nelle lunghe tratte notturne attraverso zone rurali e disabitate, i migranti sdraiati in cima ai vagoni si addormentino e vengano sbalzati a terra. Molti muoiono sul colpo e i corpi delle vittime rimangono per giorni lì, abbandonati lungo i binari.

Secondo il governo messicano, la scorsa settimana sono arrivati al confine tra Stati Uniti e Messico circa 10.000 migranti e richiedenti asilo al giorno.

Un flusso record che alla fine di settembre ha indotto Ferromex, l’operatore ferroviario messicano che gestisce la rete dei treni merci soprannominati “La Bestia”, a sospendere il servizio di 60 convogli diretti a nord.

Ferromex ha spiegato che il fermo mirava a proteggere l’integrità fisica dei migranti dopo i numerosi casi di incidenti mortali e infortuni.

La settimana scorsa migliaia di migranti sono rimasti bloccati sui convogli che si sono fermati all’improvviso per la sospensione del servizio ferroviario.

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