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Ultimo aggiornamento 5 Ottobre, 2023, 19:37:21 di Maurizio Barra
Non c’è abbastanza personale e
nessuno li porta fuori da settimane. Passano il tempo a non fare
nulla, ore vuote riempite solo da un corso di italiano una volta
a settimana e ogni tanto due calci ad un pallone sull’asfalto.
Alcuni sono 45 giorni che non escono. E’ la vita di 18 migranti
minorenni soli in Italia, tra i 15 ed i 16 anni che provengono
da Gambia, Mali, Costa d’Avorio, Tunisia, Guinea e Burkina Faso,
non hanno documenti e si trovano nel centro di primissima
accoglienza per minorenni di Brindisi. Per quasi tre ore sono
stati a colloquio con l’Autorità Garante per l’Infanzia Carla
Garlatti.
“E’ stata una esperienza molto toccante perchè era la prima
volta che andavo in questi tipo di centri e l’impatto è stato
abbastanza forte – racconta la Garante -. I 18 ragazzi in
realtà provenivano già da altri centri di primissima
accoglienza, in particolare da Lampedusa, da Taranto, dalla
Calabria e soltanto alcuni sono sbarcati a Brindisi. Un paio
avevano l’aspetto di bambini sui 14 anni. L’impatto è stato
molto forte perchè questo centro è nella stessa area di un Cpr,
che si trova in un edificio separato, ma all’interno dello
stesso recinto murario. Sono separati, non c’è contaminazione
tra chi è nel Cpr e questi minorenni. Però c’è un muro
altissimo, un portone alto di ferro, una guardiola di vetro con
i militari con il manganello. L’impatto non è certo quello di un
centro per minori”. Per agevolare l’incontro con la Garante,
rappresentanti di Unicef e Unhcr hanno chiesto ai ragazzi di
fare dei disegni. “Hanno disegnato un campo di calcio e la
maggioranza una casa. Gli ho chiesto dove? E mi hanno risposto
in Italia. Vogliono rimanere qui, anche se nel nostro Paese non
hanno parenti, vogliono imparare un mestiere e lavorare. Uno mi
ha spiegato che vuole studiare informatica. Nonostante le
difficoltà linguistiche, c’era un mediatore culturale, avevano
davvero tanta voglia di parlare. Questa visita mi ha fatto
toccare con mano che vivono in luoghi che non sono adatti a
loro, o meglio sarebbero adatti per una permanenza di 3/4
giorni, una settimana potrebbe andare bene, ma non un mese e
mezzo, che diventano due mesi mezzo visto che provengono da
altri centri di accoglienza”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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