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Tajani, Arabia Saudita attore chiave sulla scena globale

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Ultimo aggiornamento 5 Ottobre, 2023, 17:17:17 di Maurizio Barra

“Il governo italiano è profondamente
impegnato a rafforzare le relazioni con l’Arabia Saudita e con
il Golfo. L’importanza di questa regione sulla scena globale, in
termini geostrategici ed economici, è evidente. L’Arabia Saudita
è un attore chiave e la mia visita a Riad intende riaffermare i
forti legami che uniscono i nostri due Paesi”. Così il ministro
degli Esteri Antonio Tajani, in missione nella capitale saudita,
spiega in un’intervista a Arab News l’importanza strategica del
paese del Golfo. “Il nostro obiettivo è quello di rafforzare
ulteriormente le nostre relazioni”, afferma Tajani che evidenzia
come “la regione del Golfo sta diventando una potenza energetica
rinnovabile di importanza strategica sia per l’Italia che per
l’Europa, mantenendo nel tempo la sua rilevanza come fornitore
chiave in questo settore”. In particolare, osserva il titolare
della Farnesina, “apprezziamo il grande sforzo intrapreso
dall’Arabia Saudita nella transizione verde, investendo
nell’energia solare ed eolica e nella riconversione dei
combustibili fossili per la produzione di idrogeno. Sono certo
che questa strategia garantirà ritorni straordinari nel lungo
periodo”. Nel frattempo, “l’Italia vuole svolgere un ruolo
significativo come hub energetico nel Mediterraneo, diventando
il principale fornitore di energia elettrica”. E proprio sulle
rinnovabili il rapporto con l’Arabia Saudita, già forte sui
cardini del made in Italy, è un modello: “L’Italia – evidenzia
il ministro – sta già agendo come fornitore di conoscenze e
tecnologie per il cammino del Regno verso il Net Zero, dato che
molte aziende italiane sono impegnate in una serie di progetti
energetici con gli stakeholder sauditi, a partire da Saudi
Aramco e Acwa Power”. Quanto alla stabilità del governo Meloni
ad un anno dal suo insediamento, Tajani si dice fiducioso che
l’esecutivo arriverà a fine mandato: “I risultati che abbiamo
ottenuto sono stati notevoli. Il nostro obiettivo principale era
quello di rafforzare la nostra partnership con Washington,
rendere la nostra voce più rilevante nell’arena dell’Ue e
infondere nuove energie nelle nostre relazioni con i principali
attori del Mediterraneo, del Golfo e dell’Africa. Abbiamo fatto
ciò che volevamo. Sulla base del lavoro svolto, continueremo a
creare nuovi partenariati volti a forgiare quelle alleanze che
sono necessarie per affrontare le sfide del nostro tempo”.

   

   

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